Politica, mappa voto dal Gad alla periferia. C’è nuova roccaforte leghista, PD in sofferenza

camera feE’ cambiata profondamente, con queste elezioni politiche 2018, la geografia politica della città.

C’è una nuova roccaforte leghista, che tuttavia non è la zona GAD come qualcuno potrebbe immaginare, c’è un fortino della sinistra che forse non è crollato ma ha subito danni molto gravi, c’è il Centro Storico, dove una parte degli elettori tradizionali di centrosinistra lancia segnali di insofferenza al PD.

Le elezioni 2018 si sono concluse, nel Comune di Ferrara, con un risultato che vede il PD al 25,26%, la Lega al 23,86%, il Movimento Cinque stelle al 21,97%. Per la Lega senza dubbio un risultato storico: ma vediamo cosa è accaduto nelle diverse zone della città.

Nella zona GAD, la Lega ottiene performance importanti, tallona il Partito democratico da molto vicino, ma non lo supera: nelle tre sezioni elettorali della scuola Poledrelli il Partito Democratico prende il 23% delle preferenze degli elettori, ma la Lega, pur essendosi rafforzata rispetto alle precedenti consultazioni elettorali, non sorpassa, e si ferma al 19,5%. Nelle sezioni dalla 26 alla 31 – Istituto Vincenzo Monti di via Azzo Novello – il Partito Democratico prende il 23,07%, la Lega il 20,72%, il M5S il 19,72%. Insomma, PD, Lega e Movimento cinque stelle paiono coinvolti in una classica competizione a tre, in cui, in futuro, nessun vincitore potrà essere dato per scontato.

ferrara centro alto-provinciaLa situazione cambia se andiamo a Pontelagoscuro, quartiere operaio, tradizionale roccaforte della sinistra ferrarese. Qualcosa è cambiato, da queste parti, e ce lo spiegano le sezioni elettorali dalla 132 alla 138, collocate nella scuola elementare Carmine della Sala: Il Pd, in queste politiche ottiene il 29,93% dei consensi; la Lega il 20,5%, Il Movimento cinque stelle il 21,01%. Il 29,93% per il PD potrebbe sembrare un risultato onorevole, sennonché cinque anni fa lo stesso partito, in queste stesse sezioni, ottenne il 49,9%: ed ecco il fortino che si sgretola, Pontelagoscuro, quartiere operaio.

Intanto la Lega si è costruita una propria roccaforte, che va individuata in quell’area del forese che comprende Marrara, Gaibanella, San Bartolomeo in Bosco, Torre Fossa. La situazione di questa zone del territorio comunale di Ferrara è raffigurata dall’andamento delle sezioni tra la 100 alla 108, in cui hanno votato circa 5000 persone. Qui il PD raccoglie un misero 17,44%, i Movimento 5 Stelle ottiene il 19,02 per cento, mentre la Lega vince di larga misura: 1488 voti, il 29,46%. Da quelle parti è la nuova roccaforte leghista.

Qualcosa è accaduto anche in centro storico, dove il PD va abbastanza bene, ma perde comunque qualche punto percentuale: non tanto – o non solo – a favore della Lega, ma a favore della lista +Europa-Bonino. Si tratta di un fenomeno diverso, più contenuto ma comunque interessante: c’è un elettorato boghese tradizionale del PD, che lancia segnali di stanchezza, e cerca destinazioni diverse in cui approdare.

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