“Ferrara la città del cinema”, il progetto a scuola. Assessore Gulinelli, Stefano Muroni e regista Forlani incontrano gli studenti dell’Istituto Copernico

ll progetto “Ferrara la città del cinema” entra nelle scuole con incontri dedicati all’arte cinematografica tenuti dall’assessore Marco Gulinelli, dall’imprenditore creativo – e presidente del progetto – Stefano Muroni, e da Andrea Forlani, regista. Ad avviare il confronto tra i banchi è stato l’ITI Copernico-Carpeggiani, con il docente Domenico Allocca.

Il confronto è partito nei giorni scorsi con Muroni, che ha raccontato l’ascesa delle scuole cinematografiche ferraresi (la scuola d’arte cinematografica Florestano Vancini è passata dai 33 selezionati di due anni fa ai 150 di quest’anno, che salgono a 230 col Centro preformazione attoriale) e la sua esperienza imprenditoriale e ha fornito alcuni consigli agli studenti su come diventare “imprenditori della creatività e artigiani dell’immaginazione”.

“Un obiettivo possibile: in Italia un milione di persone opera nel mondo della cultura e della creatività. Grandi ferraresi come Carlo Rambaldi, Michelangelo Antonioni, Florestano Vancini hanno iniziato cercando finanziamenti per le loro opere e così si sono fatti conoscere e apprezzare dal mondo”. Una trentina gli studenti coinvolti negli incontri: non solo spettatori, ma protagonisti al centro delle richieste dei relatori.

“Quale film salvereste?”, è la domanda da cui ha preso le mosse il confronto di oggi – tenuto da Gulinelli e Forlani – con la classe prima indirizzo ‘Chimico-biotecnologico’. Le risposte hanno spaziato tra i generi più disparati: azione, film comici, thriller, il genere romantico, l’horror. Chi ha indicato tra i propri preferiti, la trilogia di Cars – ‘che mi ricorda quando ero bambino’ – chi è rimasto legato a “Viaggio al centro della Terra”.

Una ragazza ha spiegato di essersi appassionata al personaggio di Sophia Loren in ‘La Ciociara’. E poi: James Bond, Rocky, Blade Runner. “Il cinema ha la capacità straordinaria di creare in ognuno di noi, ogni volta, una nuova immaginazione”, ha detto l’assessore Gulinelli, consigliando ai giovani sia di “frequentare le sale cinematografiche, che sono luoghi in cui emozionarsi”, sia di “sperimentare anche la lettura dei libri da cui i film sono tratti”.

Poi una panoramica sul cinema ferrarese, da Michelangelo Antonioni a Florestano Vancini, a cui la scuola d’arte cinematografica di Ferrara è dedicata. Il percorso ha spaziato tra i diversi linguaggi cinematografici, intersecando l’arte e gli appuntamenti museali ospitati in città: a tal fine il regista Andrea Forlani ha proiettato il trailer della mostra dedicata a Banksy, che si è chiusa a palazzo dei Diamanti nel settembre 2020 con 65.138 presenze.

Citata anche l’antologica dedicata a Ligabue, artista che ha avuto grande successo cinematografico grazie al pluripremiato “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti, con Elio Germano. Forlani ha mostrato ai ragazzi anche “Rolls Royce”, accolto con un grande applauso, il video ispirato alla celebre poesia di Bassani, ambientata nella sua Ferrara, e recentemente proiettato all’istituto italiano di cultura di Parigi in una giornata dedicata all’autore.

“L’obiettivo di questi incontri – ha spiegato il professor Allocca – è generare curiosità e attenzione nei ragazzi ospitando le testimonianze di attori, amministratori, operatori di settore. L’esperienza diretta raccontata agli studenti è una modalità che genera maggiore interesse e passione attorno ai temi. Il cinema, in questo quadro, merita di essere riscoperto e testimoniato soprattutto in una città dalla lunga tradizione come Ferrara”.

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