Ferrara, l’estate fra crisi e speranze

 

02 crisi e speranze finanziamentiUn’estate intensa per la provincia di Ferrara, quella che si avvia alla conclusione, dal punto di vista dell’economia e del lavoro.

Per mesi la provincia è rimasta con il fiato sospeso insieme ai lavoratori della Berco: l’azienda era intenzionata a licenziare circa 600 dipendenti. la mobilitazione di lavoratori e istituzioni, ha alla fine prodotto un risultato: gli esuberi sono stati ridotti a 438 con incentivi. Ma assisteremo comunque al dimagrimento di un grande stabilimento storica della provincia.

Dovrebbe finire con un impatto quasi zero sull’occupazione, la vertenza Lyondell Basell. La multinazionale della chimica intendeva ridurre di cento unità il personale del laboratorio di ricerca Giulio Natta, l’accordo raggiunto a fine luglio prevede che il personale eventualmente in esubero venga ricollocato in altri settori o in altre aziende.

Oggi la vertenza su cui tutti puntano gli occhi, è quella di Carife. I commissari di Bankitalia – in particolare il prof. Inzitari – hanno annunciato a inizio agosto 295 esuberi di personale in tutto il gruppo. Dovrebbero gravare soprattutto sulla società Commercio e Finanza: ma i sindacati vogliono vederci chiaro e dicono: “prima tagliare i benefit dei dirigenti”.

Complessivamente, l’economia ferrarese continua ad avere il fiato molto corto: i dati diffusi dalla camera di commercio a metà luglio parlano di una leggera crescita del numero di imprese attive sul territorio (+45), che tuttavia rappresenta il peggior risultato degli ultimi dieci anni. Nemmeno il turismo, che pure ha mantenuto una certa vitalità, secondo i dati diffusi della provincia di Ferrara riesce a creare un numero significativo di nuovi posti di lavoro.

Un po’ di ossigeno arriva dai fondi messi a disposizione dall’Europa e dalla regione Emilia Romagna. 4 milioni europei andranno a integrare i fondi dedicati al progetto Idrovia Ferrarese; altri fondi, circa 20 milioni, andranno alle aziende agricole emiliane dell’area del terremoto 2012. Sempre dalla regione sono stati stanziati circa 15 milioni di euro per progetti di innovazione d’impresa, di cui 3 destinati alle aziende dell’area terremotata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *