Ferrara music park parte stasera

ferrara music parkTutto è pronto per la 7.a edizione del Ferrara Music Park che parte questa sera e che proseguirà fino a fine mese con 18 appuntamenti tutti dal vivo e tutti gratuiti nel sottomura di via Baluardi. I primi a salire sul palco questa sera saranno i C.O.Ska.

18appuntamenti, tutti dal vivo, tutti gratuiti, oltre ad animazione per bambini, mercatini e stand gastronomici. Prende il via questa sera nel sottomura di via dei Baluardi il Ferrara Music Park giunto ormai alla sua settima edizione. Ad aprire la manifestazione saranno i C.O.Ska band ska ferrarese che nel corso della sua attività ha saputo distinguersi sa sul panorama locale sia su quello nazionale per stile, grinta e energia live. La sera dopo torneranno gli Abba Show, tribute band ufficiale dello storico gruppo che fece impazzire milioni di persone.

Si alterneranno poi sul palco, fino al 22 agosto musicisti, comici, nuove scoperte internazionali e realtà affermate del panorama locale, per citarne alcuni Babaman il 12 agosto, i Jam Boy il 22, ma anche i The Bluesman la notte di ferragosto. Spazio anche per la musica di casa nostra, con il Jay Work Summer si alterneranno sul palco i diversi cantanti e musicisti dell’omonima etichetta discografica cittadina mentre il giovedì sarà la volta del Made in Fe summer, con la partecipazione dell’inossidabile coppia Andrea Poltronieri, Paolo Franceschini. Dal 23 al 31 (escluso lunedì 25) il Music Park cederà il passo al Busker’s Night, curata da Paolo Bertelli, che come ogni anno dalla mezzanotte in poi ospiterà gli artisti di strada che partecipano al Buskers Festival. 

Il Ferrara Musik Park diventato ormai un appuntamento importante per tutti coloro che rimangono in città nel corso del mese di agosto, e sono sempre più numerosi, ma, è stato sottolineato anche dal vicesindaco Maisto nel corso della presentazione dell’evento, è anche un modo importante per riappropriarsi di aree, come il sottomura, di cui la maggior parte delle volte si sente parlare per motivi di cronaca. “far vivere queste zone, ha detto Maisto, è il modo migliore per renderle sicure”.

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