“Ferrara Musica a Casa Romei”: il 21 luglio alle 21concerto del Trio Chagall’ nel segno di Beethoven e Brahms

Prosegue la seconda edizione di “Ferrara Musica a Casa Romei”, giovedì 21 luglio alle 21, con il secondo dei tre concerti organizzati nel Cortile d’onore della magnifica residenza signorile (situata in via Savonarola al numero 30). Protagonista della serata, organizzata in collaborazione con la Direzione Regionale dei Musei dell’Emilia Romagna, sarà il giovane ‘Trio Chagall’, formato da Lorenzo Nguyen al pianoforte, Edoardo Grieco al violino e Francesco Massimino al violoncello.

Sono in programma due capolavori assoluti del repertorio: “Gli spettri” di Beethoven e il Trio opera 8 di Brahms. “Gli spettri” è uno dei due Trii pubblicati nel 1808 come opera 70, al culmine del cosidetto periodo “eroico” beethoveniano. Accanto alla Terza, Quarta e Quinta Sinfonia e ai Quartetti Razumovsky, questi Trii si espandono in un work in progress parallelo, con profondità e lunghezze mai precedentemente affrontate.

Il soprannome deriva dall’allora allievo di Beethoven, Carl Czerny, che nel 1842 scrisse che il secondo movimento (Largo assai) gli ricordava la scena dei fantasmi all’inizio dell’Amleto di Shakespeare. Il primo e terzo tempo si propongono invece in modo grandioso, con una esuberanza fortemente articolata in contrasti dinamici e drammatici. Il Trio in si maggiore op. 8 di Brahms è un pezzo di quasi 40 minuti che, nella sua versione originale del 1853, era addirittura un terzo più lungo della revisione operata dall’autore circa 36 anni dopo.

Impossibile sapere cosa Brahms intendesse fare a 56 anni di età per intervenire su ciò che aveva scritto a 21 anni, ma la prima cosa che non fece fu manomettere la splendida dolce melodia lirica che il pianoforte canta da solo subito all’inizio. Creò poi un nuovo secondo tema molto più ritmico per sostituire l’originale e aumentare il contrasto. Rimase invece intatto il vitalissimo Scherzo, e c’era poco da cambiare anche nell’Adagio successivo. L’imprevedibilità della giovinezza segna infine il quarto movimento: il tema principale conclude il Trio con il dinamismo tipicamente enfatico del suo autore.

Il Trio Chagall si è distinto con la vittoria del secondo premio (primo premio non assegnato) e di tre premi speciali alla 20a edizione del Premio “Trio di Trieste”. Con soli vent’anni di età media è risultato il più giovane ensemble a essere premiato nella storia della manifestazione. Tra gli altri successi si segnalano la vittoria nella categoria “musica da camera” ad Amadeus Factory (2018) e l’affermazione al Concorso Città di Giussano (2019), dove si è aggiudicato il primo premio assoluto e due premi speciali. Nel 2020 il Trio è stato insignito dalla Giuria dell’Accademia Musicale Chigiana del Premio “Giovanna Maniezzo”.

Il Trio è stato fondato nel 2013 da Edoardo Grieco, Francesco Massimino e Lorenzo Nguyen al Conservatorio di Torino. Fondamentale è stato l’incontro con Antonio Valentino e con il Trio Debussy. Ha approfondito gli studi con il Trio di Parma, Pierpaolo Maurizzi e Bruno Giuranna, prosegue il perfezionamento alla Hochschule für Musik di Basilea, con Rainer Schmidt e Anton Kernjak, ed è Aspirant Ensemble a ECMA – European Chamber Music Academy, dove ha l’opportunità di farsi ascoltare regolarmente da Hatto Beyerle e Patrick Jüdt.

Dal 2020 è sostenuto dalla Fondazione De Sono. Il Trio Chagall ha suonato in sedi quali Tauber Philharmonie di Weikersheim, Reitschule di Grafenegg, Teatro dal Verme e Conservatorio di Milano, Teatro Verdi di Trieste, Accademia Chigiana, come ospite di autorevoli istituzioni, come Unione Musicale di Torino, Bologna Festival, Amici della Musica di Firenze, Società del Quartetto di Milano, Accademia Chigiana di Siena, ACM – Chamber Music di Trieste, Fondazione Perugia Musica Classica.

Il concerto fa parte del Festival Musica con Vista del Comitato AMUR con Le Dimore del Quartetto e Associazione Dimore Storiche Italiane. I biglietti – 10 euro intero, 1 euro giovanissimi entro i 20 anni – sono in vendita sia online sul sito www.ferraramusica.it che in biglietteria, e sul luogo del concerto a partire da un’ora prima dell’inizio.

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