Ferrara Musica inaugura la stagione con la Mahler Chamber Orchestra

TeatroLa stagione 2014/15 di Ferrara Musica si inaugura al Teatro “Claudio Abbado” domenica 26 ottobre alle 20.30 con un grande concerto sinfonico dedicato al cinquantesimo anniversario della riapertura del Teatro Comunale dopo il restauro. Protagonista della serata è la Mahler Chamber Orchestra, orchestra residente di Ferrara Musica, diretta dalla giovane rivelazione del podio Joshua Weilerstein, solista la brillante violinista Vilde Frang.

Nato negli Stati Uniti in una famiglia di musicisti, Joshua Weilerstein ha appena completato un ingaggio triennale come Direttore Assistente della New York Philharmonic ed è richiesto da orchestre prestigiose di tutto il mondo quali la Philharmonia, l’Orchestra della BBC e la Deutsches Sinfonie-Orchester di Berlino. Convinto assertore dell’universalità del linguaggio dei grandi compositori del passato, Weilerstein è anche un acceso sostenitore della musica del nostro tempo e i suoi programmi tendono ad accostare brani di compositori contemporanei a quelli del repertorio tradizionale. È questo il caso del suo concerto di debutto a capo della Mahler Chamber Orchestra a Ferrara, dove si trovano intrecciati echi musicali novecenteschi dell’Europa dell’Est con uno dei massimi capolavori sinfonici dell’Ottocento. La serata di apre con il Concert romanêsc scritto nel 1951 dal compositore transilvano György Ligeti, un coinvolgente lavoro caratterizzato da ritmi e melodie tratti dal folclore rumeno e influenzato dallo stile di Béla Bartók, di cui Ligeti fu allievo. Proprio di Bartók è il brano seguente, il Concerto per violino n. 1: composto nel 1907, in questo brano giovanile dedicato a una giovane violinista di cui il compositore ungherese era innamorato, si trova un’originale amalgama di elementi folcloristici e linguaggio tardo-romantico. Interprete dell’opera è la giovane violinista norvegese Vilde Frang: molto apprezzata per l’eccezionale virtuosismo ed espressività musicale, è considerata una delle più interessanti violiniste della giovane generazione e ha già collaborato con la Mahler Chamber Orchestra.

Chiude la prima parte del concerto il Cantus In Memoriam Benjamin Britten scritto da Arvo Pärt per onorare la memoria del compositore inglese scomparso nel 1976. Il breve canone per orchestra d’archi e una campana è uno dei primi esempi dello stile  “tintinnabuli” che ha reso celebre il compositore estone.

La seconda parte del concerto è interamente dedicata alla Quarta Sinfonia di Johannes Brahms, ultimo capolavoro sinfonico del compositore tedesco (1885) caratterizzato da una grande complessità e ricchezza espressiva. (Uff Stampa Teatro Comunale)

 

 

 

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