Ferrara nella mappa industrie pericolose

03 ferrara petrolchimico mappa pericolo

Anche il petrolchimico di Ferrara nella mappa dell’Istituto del ministero che si occupa di protezione e ricerca ambientale, l’Ispra.

Il rapporto evidenzia tutti i siti che lungo lo Stivale potrebbero creare un effetto come quello avvenuto 40 anni fa a Seveso.

Era il 10 luglio del 1976 quando un sabato mattina, verso l’ora di pranzo, nel comune densamente popolato di Seveso, una località della Bassa Brianza in Lombardia, dallo stabilimento chimico dell’Ichmesa, per la rottura di un reattore ci fu la fuoriuscita di una nube tossica di diossina che tuttora, dopo 40 anni, ha ancora conseguenze nella popolazione residente.

Da allora la chimica italiana ha fatto passi da gigante in termini di sicurezza. L’Ispra, l’istituto superiore del Ministero che esegue protezione e ricerca in campo ambientale, tuttavia ha appena reso noto un rapporto sui siti italiani industriali a rischio di incidente rilevante, l’indice Rir, tipo “Seveso”.

03 ferrara petrolchimico mappa pericolo2Nei 1142 siti c’è anche quello del petrolchimico di Ferrara a rischio di incidente rilevante.

Nel rapporto si evidenzia che di questi oltre mille siti, che in caso di incidente potrebbero creare una situazione ambientale come quella di Seveso, si registra che il 50% di tali stabilimenti è ubicato al Nord, in particolare in quattro regioni: la Lombardia, la più densamente popolata di siti industriali a rischio di incidente rilevante, il Veneto, il Piemonte e poi l’Emilia Romagna.

La situazione più importante a livello di rischio “Seveso”, come dicevamo, la troviamo in Lombardia ma anche nella nostra regione. Oltre a Ferrara si deve registrare con 26 stabilimenti, la vicina città Ravenna. Il Rir, il rischio di incidente rilevante, è dato dal fatto che i siti industriali si trovano a pochi chilometri dal centri urbani proprio come quello di Ferrara.

La regione che ha il minor numero di stabilimenti Rir è la Valle D’Aosta.

Anche il Sud e le isole infatti non esenti da questo rischio, sostiene Ispra nel rapporto. Taranto, in Puglia, con l’Ilva, e poi sempre in Puglia la città di Brindisi. Gela invece è una delle città in Sicilia. In Sardegna invece ci sono lo stabilimento Sarroch, a pochi chilometri da Cagliari e Porto Torres, in provincia di Sassari.

%CODE%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *