Ferrara Off presenta “Questione di luce: Emilia Romagna”

Il pittore Giacomo Cossio torna a Ferrara Off con due appuntamenti che anticipano la prossima produzione del Teatro Ferrara Off, tratta dal carteggio tra Giorgio Bassani e Italo Calvino e realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito della L.R. n. 3/2016 sulla Storia e Memoria del Novecento. Gli incontri, condotti da Cossio, sono dedicati alle rispettive regioni di origine degli scrittori: l’Emilia-Romagna e la Liguria.

Domenica 14 novembre alle ore 17.30, avrà luogo il primo appuntamento dal titolo Questione di luce: Emilia Romagna. “La storia dell’arte – afferma Cossio – potrebbe essere interpretata come la storia di luci e atmosfere differenti; da queste nasce la capacità o l’incapacità di generare certe forme, certe immagini. La presenza del mare o la sua assenza hanno permesso la realizzazione di specifici film e libri, nati esclusivamente dalla potenza creativa che determinate geografie posseggono rispetto ad altre”. L’incontro intende delinearsi come un personale viaggio di avvicinamento all’arte e ai paesaggi che molto hanno influito nell’immaginario degli artisti nati o vissuti in Emilia-Romagna come Correggio, Pordenone, De Pisis, Leonardi, Morandi, Fellini, Antonioni, Bertolucci, Bellocchio e tanti altri.

La partecipazione all’appuntamento prevede la prenotazione e l’acquisto online del biglietto che sarà possibile effettuare fino alle ore 12.00 del giorno stesso. Dopo questo orario è possibile acquistare il biglietto direttamente in loco, presso la sede del Teatro Ferrara Off, in viale Alfonso I d’Este 13, Ferrara.

Giacomo Cossio nasce a Parma nel 1974 e si laurea in Architettura all’Università di Ferrara. Dal 1993 il lavoro è ispirato alla volontà di ristrutturare la realtà oggettiva attraverso stratificazioni, sovrapposizioni, assemblaggi di materiali diversi. Fotografie, fotocopie, schiume, fiori sintetici sono gli elementi che compongono i collage oggettuali che spaziano dai ‘paesaggi artificiali’, rivisitazioni del tema della natura morta, alla ricostruzione di macchine, ruspe, scavatrici, scomposte e ricomposte. Questo lavoro viene spinto anche alla destrutturazione e ristrutturazione della figura umana, del paesaggio, di oggetti di uso quotidiano, riprendendo un tema caro alla Pop Art. Il lavoro si spinge dunque verso una soluzione scultorea e architettonica, mediante un uso tridimensionale dello spazio che lo porta a realizzare opere aggettanti e sporgenti. Numerosissime le mostre personali e collettive, anche in spazi pubblici. Da anni tiene conferenze e seminari di Arte ed Architettura su invito di Istituzioni pubbliche e private. Per Ferrara Off ha ideato e curato il percorso di lezioni d’arte Spiegare l’Arte Contemporanea.

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