Ferrara, progetto contro la disoccupazione giovanile

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Un progetto pilota sperimentale, destinato ai giovani di età compresa tra i 18 e i 23 anni, disoccupati da almeno 12 mesi.

E’ il progetto Futuro Possibile del Distretto Centro Nord di Ferrara che ha l’obbiettivo di dare motivazioni ai giovani per orientarli al mondo del lavoro

Si chiamano neet e sono i giovani di età compresa fra i 15 ed i 24 anni che non lavorano e non studiano. L’Italia ne detiene il record a livello Europeo, tanto che i leader di Germania e Francia, Merkel e Hollande, hanno accolto la proposta, lanciata dal premier Letta: tenere a Roma, probabilmente il prossimo aprile, il vertice europeo sulla disoccupazione giovanile.

Anche se in Emila-Romagna si osservano percentuali più basse rispetto alle medie nazionali, la Regione ha deciso di intervenire finanziando progetti ad hoc, nell’ambito dei piani di zona.

A Ferrara nasce così il progetto sperimentale “Futuro possibile” che selezionerà, tra le domande inoltrate, 16 giovani inoccupati o disoccupati da almeno 12 mesi, di età compresa tra i 18 ed i 23 anni, residenti da almeno sei mesi nei comuni di Ferrara, Copparo, Tresigallo, Formignana, Jolanda di Savoia, Ro Ferrarese, Berra, Voghiera e Masi Torello.

Obbiettivo: rimotivare i giovani ed orientarli concretamente attraverso un progetto di due fasi: la prima è la creazione di due laboratori per l’orientamento, il Job club. Poi c’è l’attivazione di una esperienza lavorativa di due mesi, in azienda; i tirocini avranno un piccolo rimborso spesa: 300 euro al mese per due mensilità.

E’ possibile scaricare il bando, che scade il 13 dicembre, dal sito del comune www.comune.fe.it e dai siti www.informagiovani.fe.it e www.occhiaperti.net.

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