Riordino delle province: Ferrara resta autonoma

Quattro province più al città metropolitana di Bologna: è questo il futuro assetto della Regione Emilia Romagna, stando alla proposta approvata oggi dal Consiglio delle autonomie locali  emiliano romagnole. La proposta del Cal – presieduto dalla presidente della provincia di Ferrara Marcella Zappaterrra – è coerente con le richieste di riordino formulate dal governo nella legge di revisione della spesa pubblica, e abbandona definitivamente il modello a nove province.

Oltre alla città metropolitana di Bologna, l’Emilia Romagna sarà composta dalla provincia della Romagna (Ravenna, Riomini e Forlì-Cesena); dalla provincia di Modena e Reggio Emilia, dalla provincia di Parma e Piacenza, e infine dalla provincia di Ferrara, l’unica che resta invariata. La proposta non ha registrato voti contrari, ma alcune astensioni, tra cui quella del sindaco di Parma Pizzarotti.

Secondo Marcella Zappaterra, presidente del Consiglio delle autonomie, quella approvata oggi è la migliore proposta possibile, tenuto conto dei limiti di tempo imposti dal governo attraverso la legge sulla spending review.

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