Ferrara: riaperta al pubblico la Pinacoteca Nazionale

Visita guidata ieri mattina delle sale riaperte della Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti. A guidare i visitatori che si sono presentati, nonostante le temperature, all’appuntamento delle 11 è stata la stessa direttrice della Pinacoteca, Luisa Ciammiti.

Alcune sale sono state riaperte mercoledì 4 luglio, ma ieri con la visita guidata dalla Direttrice Luisa Ciammiti, la riapertura è stata ufficializzata e nonostante la domenica e il caldo di queste giornate di torrida estate ferraresi e turisti non sono mancati all’appuntamento delle 11. Partita dal Salone d’onore, dove Luisa Ciammiti ha accolto i visitatori, la visita è cominciata con i ringraziamenti della direttrice a quanti si sono adoperati per rimettere in sicurezza sale e opere esposte, in primis Carla di Francesco, direttore regionale del MIBAC, quindi la restauratrice … e tutti gli operatori che si sono prodigati ha detto Luisa Ciammiti ad un ritmo acceleratissimo.

Le sale bellissime non sono ancora del tutto riallestite, il lavoro di riallestimento dovrebbe infatti concludersi questa settimana, ma lo spettacolo offerto induce all’ammirazione. Così il pubblico, fra cui ci sono turisti da Milano, Torino e anche dagli Stati Uniti, dopo avere ascoltato con interesse la storia del Palazzo e della Pinacoteca che Luisa Ciammiti racconta passando dall’italiano all’inglese in omaggio agli ospiti americani, segue le descrizioni che la direttrice offre con vivacità della tecnica dell’affresco, di cui mostra i due giganteschi esemplari tratti dal Monastero di S. Bartolo.

Sono le storie di S. Bartolomeo e sono, dice Ciammiti, gli esempi più antichi di affresco Ferrarese, svelano nella tecnica l’impronta bizantina e risalgono al duecento. Ad uno ad uno Il pubblico segue la lettura degli affreschi, la trecentesca ‘Apoteosi di S. Agostino’ di Serafino dè Serafini, quindi “L’Antico e il Nuovo Testamento di Garofalo” affresco tratto dal refettorio del convento di S. Andrea, poi la visita attraverso le sale già riaperte al pubblico, visita che si sofferma sui capolavori di Benvenuto Tisi da Garofalo e culmina nel polittico Costabili, risalente al 1513 , opera di Garofalo e di Dosso Dossi, opera dalle dimensioni imponenti commissionata ai due maestri dell’arte ferrarese da Antonio Costabili, figura di spicco della corte di Alfonso I d’Este per l’altare maggiore della chiesa agostiniana di S. Andrea a Ferrara.

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