Ferrara ricorda Biagio Rossetti e con mostra e convegno fa divulgazione scientifica – VIDEO

Ha cambiato il volto di Ferrara ma lo fece cinquecento anni fa, e cioè quando c’era la Ferrara di Alfonso I D’Este e di Ippolito I.

Stiamo parlando dell’architetto Biagio Rossetti morto nel settembre del 1516. Dopo cinquecento anni Ferrara non solo vuole ricordarlo ma attraverso i suoi lavori architettonici vuole creare anche divulgazione scientifica.

 

 

 

Per questo a settembre si è costituito un comitato scientifico presentato questa mattina in Municipio dal sindaco Tiziano Tagliani, che vede come presidente onorario Carlo Bassi affiancato dal professore dell’Università di Bologna, Francesco Ceccarelli che spiega come la figura di Rossetti sia rimasta nell’ombra fino a quando nel 1960 lo scoprì Bruno Zevi… Un comitato che parte con un convegno dal titolo “Biagio Rossetti e il suo tempo” che si terrà dal 24 al 26 novembre al dipartimento di architettura.

Il comitato scientifico infatti collabora con il mondo accademico per fare divulgazione scientifica attraverso la figura di Biagio Rossetti e per questo è un convegno che punta molto sulla interdisciplinarietà ha detto il coordinatore del comitato, Alessandro Ippoliti. Al convegno si unirà una mostra che poi diventerà itinerante e che il comitato scientifico sta predisponendo per coronare una serie di eventi che andranno avanti fino al 2018.

Con gli appuntamenti dedicati a Biagio Rossetti si aprono numerosi cantieri di monumenti realizzati proprio grazie all’estro dell’architetto rinascimentale. Lavori – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Aldo Modonesi – che interesseranno Palazzo dei Diamanti, e alcune delle chiese chiuse dopo il terremoto come San Benedetto, Santa Maria in Vado e Santa Maria della Consolazione. Opere che per la parte comunale comporteranno un finanziamento di oltre nove milioni di euro.

 

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