Ferrara si prepara al dopo lockdown. Informativa on line 1a Commissione Consiliare

Emergenza Covid-19 – Provvedimenti da mettere in atto per far fronte alle difficoltà economiche questo il tema affrontato dalla prima commissione consiliare, ieri, mercoled 13 maggio, nella riunione informativa chiesta dal Pd, alla presenza, in qualità di relatori, del Presidente della Camera di Commercio di Ferrara dott. Paolo Govoni, in rappresentanza del mondo delle imprese ferrarese e dell’Assessore Matteo Fornasini.

Presieduta dalla consigliera PD Caterina Ferri , si è svolta ieri in modalità on line, la seduta della 1° Commissione consiliare per una informativa sulle misure economiche messe in campo dall’Amministrazione comunale estense per la ripartenza del sistema economico ferrarese in questa fase 2 dell’epidemia.

In apertura il presidente della CCIAA di Ferrara, Paolo Govoni, in rappresentanza di tutto il sistema imprenditoriale ferrarese, ha sottolineato la storica collaborazione fra Camera di Commercio e  Comuni, che in questo momento si esprime nel cosiddetto bando multidiscinare di un milione e mezzo di euro a favore delle imprese.

Quindi un forte richiamo al settore bancario, perché non lasci le imprese prive di liquidità e la necessità di fare sistema in un futuro che si affaccia gravato da una pesante crisi finanziaria, che le imprese dovranno affrontare ripensando i propri assetti organizzativi e di mercato.

La CCIAA, in attesa che la Corte costituzionale si pronunci a metà giugno, sul ricorso presentato con altri 18 enti sulla riforma camerale in atto,  interverrà, intanto, con 500.000 euro a sostegno delle spese di istruttoria che le imprese stanno affrontando per chiedere alle banche i finanziamenti e i prestiti erogati dal Governo; seguiranno un bando per lo sviluppo di nuove soluzioni digitali e, in collaborazione  con Unioncamere, misure a favore del turismo locale.

L’Assessore al Bilancio e turismo, Matteo Fornasini, dal canto suo ha elencato le misure approvate in consiglio comunale dall’azzeramento del canone, Cosap, al rinvio dell’imposta sulla pubblicità,   ai parcheggi gratuti; dalla restituzione delle rette scolastiche, alla liquidazione de crediti alle imprese, fino, naturalmente, al bando con la Camera di commercio, e al sostegno ai progetti in via di presentazione  del tavolo  Ferrara Rinasce (Bonus Ferrara rinasce), convocato la settimana scorsa, con i rappresentanti delle associazioni datoriali e professionali.

“Sono interventi, ha precisato Fornasini che dovranno tenere conto delle  minori entrate causate dall’emergenza sanitaria e dal lungo lockdown,  che andranno a gravare sul bilancio 2020, per un ammontare previsto di ca. 13/ 15 milioni di euro, che potrà arrivare ai 20 milioni di euro se si comprendono le partecipate.

( fra queste, 2 milioni di mancate entrate dei musei e del teatro + tassa di soggiorno,  800.000 euro dei parcheggi,  l’abolizione dell’imposta pubblicità e Cosap,  la mancata riscossione delle rette scolastiche, degli oneri di urbanizzazione  e dell’Imu di giugno, che è stata rinviata.)

A ruota il botta e risposta fra consiglieri e relatori, con le richieste del consigliere PD Aldo Modonesi, di inserire i sindacati nei tavoli dell’economia, di conoscere in dettaglio le entrate mancate, l’ammontare delle risorse liberate dalla rinegoziazione dei mutui, quindi la disponibilità ad un coinvolgimento costruttivo  e il suggerimento ad utilizzare la leva dei lavori pubblici per ulteriori investimenti, con riferimento ad interventi sulla mobilità, ampliando, ad esempio, le piste ciclabili, utilizzando anche fondi europei.

Altre richieste e riflessioni sul tema da parte dei consiglieri Caprini, Maresca, Mantovani, Peruffo, Colaiacovo, Mosso, Zocca, Merli,  Soffritti.

In particolare l’appello di Paola Peruffo a valorizzare le imprese femminili, di Dario Maresca, a ripensare il futuro economico della città, valorizzando la qualità e la dignità del lavoro, l’attenzione all’ambiente e a nuove forme di imprese con riferimento alle proposte dell’Economia generativa e di comunità.

Focus sulle ripercussioni della mancata attività motoria sui bambini e i danni prodotti dalla chiusura delle palestre e di impianti sportivi su tante categorie di lavoratori da parte del consigliere Merli.

Del consigliere Zocca la richiesta di inserire accanto ai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, anche l’Ugil. “Non farlo, ha detto,  sarebbe una grave discriminazione”.

D.B.

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