Ferrara sui media e in Parlamento per il like filo-nazista del Consigliere della Lega. “Ma è stato un errore” dice l’autore

Sono quattro i principali eventi di cui si sono occupati i media in questi giorni: dal lento, ma progressivo calo dei contagi, agli esami di maturità, dalla ripresa del campionato di calcio alla conclusione degli Stati Generali con il progetto di un’Italia da reinventare, fino al richiamo del Vaticano alla difesa della casa comune di Papa Francesco e  al dramma di Alex Zanardi, tutte vicende che hanno attirato la nostra attenzione e coinvolto la nostra sensibilità. Oggi anche Ferrara torna sui media, per una “svista” di un Consigliere comunale leghista che ha siglato con un like la battuta di stampo filonazista di un altro ferrarese.

La vicenda.

Oggi anche Ferrara torna sui media, non per l’annunciato bonus a fondo perduto deciso dall’amministrazione comunale ferrarese a favore di piccole e piccolissime imprese del turismo e della ristorazione in difficoltà a causa lockdown, né per l’avvio in tutta sicurezza della “movida” in una piazza Verdi abbellita e resa accogliente dai tavolini, che dovrebbero evitare gli assembramenti e neppure per l’attesa riapertura dei centri estivi.

Ad attirare i media sulla nostra città è , invece, la vicenda che ha coinvolto su facebook due ferraresi: da un lato, un imprenditore, Marco Faccini,  che ha commentato con macabro sarcasmo nazifascista la foto del cantante statunitense di colore Sergio Sylvestre, che,  invitato a cantare l’inno di Mameli alla finale di Coppa Italia, ha teso il braccio a pugno chiuso in versione antirazzista, ma ha sbagliato, poi,  le parole dell’inno; dall’altro,, il consigliere comunale leghista, Ispettore della polizia di stato e sindacalista del Sap , Luca Caprini, che dopo avere messo un like di consenso al post in questione,  oggi sui giornali fa ammenda e dice: “Pardon, mi sono sbagliato”.

Ma facebook non perdona e proprio da facebook Anna Ferraresi, consigliera ex Lega ora Gruppo misto, per prima ha segnalato  allarmata la battuta di Faccini, che irride alla tragedia dei campi di concentramento nazisti.

Subito dopo l’allarme di Ilaria Cucchi, che si rivolge al Capo della Polizia Gabrielli per chiedere, dopo avere ricordato altri comportamenti più che discutibili dell’ispettore nel corso del processo per l’uccisione del giovane Aldrovandi,  se “ritenga questi comportamenti  e in particolare il like all’evocazione nostalgica ai forni crematori, consoni all’Istituzione che lui stesso rappresenta”.

Che dire? Se non che dispiace per Ferrara e per quei cittadini, che restano nuovamente basiti da esternazioni del genere,” sviste e commenti dal sen fuggiti” che la dicono lunga su un certo tipo di aria che tira da qualche tempo nella nostra città?

La vicenda finirà in Parlamento. Nicola Fratoianni di Leu ha già annunciato un’interrogazione al Ministro dell’Interno Lamorgese. Caprini, intanto,  dice che “apprezzamenti filonazisti sono lontani dalla sua storia personale e politica” ,  preferisce passare per uno che pasticcia sui social, piuttosto che per filonazista e  incassa la solidarietà del segretario nazionale del Sap, Stefano Paoloni, per l’errore.

Intanto oggi la vicenda arriva per direttissima in Consiglio Comunale.

D.B.

One thought on “Ferrara sui media e in Parlamento per il like filo-nazista del Consigliere della Lega. “Ma è stato un errore” dice l’autore

  • 24/06/2020 in 14:59
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    Dopo in comportamento tenuto conto Aldrovandi non credo al pentimento si questo soggetto nemmeno un secondo. Andrebbe radiato dal ruolo di sindacalista. Troppo facile sfuggire dalle proprie responsabilità in questo modo.

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