Ferrara si mobilita per aiutare popolazione ucraina attraverso Chiesa ortodossa e la Caritas – VIDEO

Dopo la mobilitazione di protesta, Ferrara si mobilita con la comunità ucraina cittadina per portare aiuto alla popolazione ucraina attraverso la Chiesa ortodossa e la Caritas, che già da alcuni giorni ha attivato percorsi e volontari. Punto di raccolta a Ferrara è la chiesa ortodossa di via Cosmè Tura, 25.

Serve la protesta del mondo che vuole la pace, servono le bandiere in piazza, la vicinanza dell’intera comunità ferrarese alla comunità degli ucraini, soprattutto donne, che hanno  scelto da anni di vivere e lavorare a Ferrara per aiutare dal nostro Paese le famiglie rimaste nella loro patria.

Ma servono anche aiuti concreti come  viveri, beni di prima necessità per la popolazione sorpresa dall’attacco delle truppe russe.

Dopo i giorni dell’ incertezza, vissuti nella speranza che le parole di Putin, che negava la volontà di invadere il Paese, fossero sincere, l’attacco è arrivato, con i missili dall’alto e i carri armati lungo le strade del Paese e da ieri nel cuore della capitale, Kiev.

“Serve il nostro aiuto”, a dirlo è il colonnello Firrincieli, attivo da anni nel volontariato per la tutela dei minori, che già da ieri ha attivato un contatto con Vasyl Verbitskyy, prete Ucraino della chiesa ortodossa di via Cosmè Tura 25 a Ferrara, dove la comunità ucraina, le tante donne di ogni età, che siamo abituati a vedere nelle nostre case, che conoscono ormai forse meglio di noi, stanno concentrando alimenti a lunga conservazione (latte, caffè solubile, pasta, olio, sale, zucchero, cibo in scatola: pomodori, legumi), gli omogeneizzati per gli orfani che stanno concentrando a Leopoli, le coperte e i vestiti per questi bambini rimasti soli, per chi ha dovuto fuggire per mettere in salvo la famiglia, lasciando la casa e prendendo la dolorosa via dell’esilio forzato. La vita dei profughi che chiedono aiuto e accoglienza alla comunità internazionale e in particolare all’Unione europea.

Serve anche materiale sanitario, ma dovranno essere i medici, dice padre Vasyl , a definire meglio i bisogni di adulti, vecchi, bambini.

Sarà la Caritas italiana e Ucraina, che attraverso corridoi umanitari e gli operatori che stanno cercando di mantenere in attività tutta la rete dei centri polivalenti attrezzati per aiutare i tanti sfollati, a portare a destinazione i pacchi.

“Si stima, dice la Caritas italiana,  che nei prossimi giorni tra uno e cinque milioni di ucraini potrebbero cercare rifugio in Europa, passando soprattutto attraverso la Polonia. Le Caritas Polonia, Moldova e Romania sono in prima fila.”

Dalia Bighinati

Un pensiero su “Ferrara si mobilita per aiutare popolazione ucraina attraverso Chiesa ortodossa e la Caritas – VIDEO

  • 01/03/2022 in 9:27
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    allora di cena a casa di putin mantategli degli ospiti non tanto graditi a lui i guerriglieri affgani quando i russi gli anno invasi sono tornati a casa umiliati ok sono con voi

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