Ferraresi in pensione, fra Polonia e Canarie

10 pensioni in crescitaSono oltre 400mila gli italiani in pensione che hanno deciso di andare a vivere all’estero, nella ricerca di una migliore qualità della vita.

Arrivare a fine mese con la pensione è infatti sempre più difficile e di buchi, nella cinghia, non ce ne stanno più. Meglio allora, lasciare l’Italia inseguendo un tenore di vita più sostenibile, scegliendo paesi come Polonia, Romania e Bulgaria, ma anche Marocco e Tunisia o le Canarie. A spingere verso altri lidi, è certamente la motivazione economica, ma c’è anche chi va alla ricerca di un clima più mite, maggiore tranquillità, un’Iva decisamente più abbordabile, si parla del 4 per cento e perchè no, di un più corretto rapporto con l’ambiente.

“Personalmente – dice Gianni Artini, presidente del Coordinamento Provinciale Ancescao Ferrara, al quale fanno riferimento quasi 18mila anziani – non ho notizia di nostri pensionati che abbiano compiuto questa scelta, ma certamente, anche all’interno dei nostri circoli, se ne parla e molto. Quello che attira soprattutto – conferma Artini – è l’aspetto economico. Sappiamo bene che molti dei nostri anziani percepiscono pensioni davvero minime, magari con un affitto da pagare e dunque l’idea di poter vivere dignitosamente con meno di mille euro è una bella spinta a partire”.

A chiarire quanto il tema sia avvertito, c’è un dato davvero sorprendente, nel solo 2014 si è registrato un aumento del 65 per cento di quanti hanno scelto di lasciare l’Italia, ed oltre alle mete già indicate, in questi ultimi anni non mancano coloro che, non senza una buona dose di coraggio e di capacità di adattamento, puntano sull’Africa e sull’America Centrale. “C’è un altro dato che credo testimoni come il fenomeno stia prendendo piede anche a Ferrara – puntualizza il Presidente del Coordinamento Provinciale Ancescao Ferrara -. Sono sempre di più infatti, coloro che vanno a svernare in luoghi che, un domani, potrebbero diventare mete definitiva in cui vivere. Fanno vacanze sempre più lunghe cercando di capire come si vive, quanto si spende non solo per l’affitto o il mangiare, ma anche per le cure mediche, odontoiatriche ed altro ancora”.

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