Ferrioli la passione per il volley nata per caso

Grazie al vicino di casa Ulderico Baglietti

“La passione per la pallavolo è nata per caso: avevo come vicino di casa uno dei personaggi storici della realtà pallavolistica ferrarese (Ulderico Baglietti) che mi convinse a cominciare a giocare nonostante la mia diffidenza iniziale dovuta al fatto che preferivo altri sport. Poi cominciai, ed anche i primi risultati positivi mi fecero capire che potevo essere adatto per la pallavolo.. continuai e non mi fermai più fino all’età di 45 anni”. Sono gli inizi sportivi di un’icona nostrana che ha calcato tutti i più prestigiosi parquet della massima serie e di tutte le categorie: Paolo Ferrioli. La pallavolo nel DNA per questo emblema a tutto tondo.. tanto da essere un punto di riferimento, sportivo e non; una carriera ad altissimi livelli, la sua. Un mito della pallavolo che lo hanno portato ad essere tra i numeri uno. “La pallavolo – e lo sport in generale – regala tante emozioni, positive e negative”, incalza Ferrioli, “mi ha dato ed insegnato tanto; ho avuto il piacere di conoscere tanti compagni di squadra, tanti campioni. Lo sport è un insegnamento di vita che tutti i giovani, al di là del livello e dei risultati ottenuti, dovrebbero praticare per imparare a gioire, soffrire e sudare per cercare di ottenere dei risultati. Mi ritengo molto fortunato ad avere avuto la possibilità di giocare per 30 anni: per fare tutto ciò ci vuole volontà, sacrificio e ovviamente salute e fortuna”. Aneddoti particolari? “Ripercorrere tanti anni giocati non è facile; l’unica particolarità è il mio numero 7 di maglia che mi ha accompagnato quasi sempre come portafortuna”. Terminata la carriera giocata, questo grandissimo campione decide di trasmettere tutta la sua esperienza ai più giovani: “Attualmente mi dedico a fare l’allenatore a livello giovanile – già da cinque anni – soprattutto nel femminile, ma da quest’anno anche nel maschile. Non era mia intenzione, inizialmente, intraprendere questa strada.. ma la cosa è proseguita e devo dire che mi piace molto. Insomma la palestra è la mia seconda casa”. Il consiglio di Paolo Ferrioli è davvero molto molto significativo: “Praticare sport per imparare a comportarsi e relazionarsi con persone diverse, imparare a regolamentarsi, condividere gioie e dolori, affrontare e cercare di recuperare le difficoltà.. tutti insegnamenti e prove che poi si presenteranno nella vita di tutti i giorni”. Per quanto riguarda i progetti futuri: “Finchè riuscirò farò sicuramente l’allenatore, rimarrò nell’ambiente pallavolo che è sempre stata la mia vita”.

Un pensiero su “Ferrioli la passione per il volley nata per caso

  • 27/01/2018 in 18:51
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    Ciao Ferrioli P.
    Sono Primo A. , il tifoso spacca timpani del Monselice Volley.
    Voglio ringraziarti per lo spettacolare gioco espresso dal 2007 al 2013 ,a Monselice, portandoci dalla B2 alla B1. A quei tempi il tasso tecchinico era paragonabile ad una A2 di oggi.,perciò la promozione in B1 non era facile.
    Mi ricordo la tua prima partita con Monselice contro Jesolo. avevamo perso , al ritorno ho parlato la prima volta con Te, eri incazzato nero e ti accusavi di aver giocato male,ma non sarebbe più successo. Infatti siamo arrivati tra le prime. Dopo due anni siamo andati in B1. Ma quello che mi piaceva di te era la Umiltà , Sacrificio, Appartenenza alla Maglia , Sincerità e una bella famiglia. Insomma Campione ed esempio dentro e fuori dal campo, un amico da portare nel Cuore. Ti saluto con il grido “Fe..rio….li , Mon…se…li..ce .

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