Ciclovia Lido di Spina, Fiab Ferrara: “Baruffe comacchiesi. Superare le asperità”

FIAB Ferrara in questo comunicato stampa, interviene sulla vicenda del percorso cicloturistico nelle valli di Comacchio, teatro di una ‘surreale situazione’: l’apertura dell’argine di Valle Furlana (da parte del Parco del Delta del Po E-R) e la chiusura (da parte del Comune di Comacchio) del sottopasso della Romea. Il percorso fa parte della Ciclovia Adriatica che collega il Friuli e la Puglia

“Si apre o si chiude? a poche ore dall’apertura dell’argine di Valle Furlana, riceviamo come FIAB, le proteste di nostri soci o semplici escursionisti che si sono trovati di fronte al cancello chiuso del sottopasso della Romea. Sembra uno scherzo da spiaggia, una sorta di “gavettone ferragostano”. La secchiata gelata è arrivata invece dall’amministrazione comunale di Comacchio che ha annunciato ieri l’altro, in una conferenza stampa tardo meridiana, la chiusura del sottopasso. Di solito le conferenze stampa si fanno per annunciare un’apertura e non una chiusura, ma questo è nulla, il problema per noi di FIAB è che i politici non vogliono affrontare il confronto.

“Scorrendo la cronaca sulla stampa locale, si legge che il sottopasso non ha ancora il collaudo “tecnico-amministrativo”, a quanto ci risulta questo collaudo risale al luglio 2020. Delle due l’una: o il collaudo esiste e il Comune di Comacchio ne ignora l’esistenza; fatto grave. Oppure ha ragione il Comune e il collaudo deve essere terminato, in questo caso pensiamo che il fatto sia molto più grave. Perché aspettare anni per effettuare un collaudo di opere costate molte decine di migliaia di euro di denaro pubblico? Ma questo eventualmente lo appureranno i giudici della Corte dei Conti.

“Il risultato che tutti possiamo oggi vedere è un tratto di via ciclabile tra i più belli del nostro territorio, immerso in una natura unica, lasciato ai capricci del politico di turno. 

Come FIAB siamo intervenuti da subito per definire questa situazione interagendo positivamente con Comune, Regione e Parco. Enti che presi singolarmente si sono mostrati disponibili, ma che assieme producono solo litigi, infatti un primo sopralluogo sull’argine lo abbiamo fatto con funzionari del Comune di Comacchio, abbiamo incontrato Regione e Parco.

In conclusione FIAB chiede che vengano superate le asperità che hanno portato all’apertura dell’argine e alla chiusura del sottopasso.

Ricordiamo che questo tratto di percorso fa parte della Ciclovia Adriatica, una delle più importanti arterie ciclabili di Bicitalia, che collega il Friuli con la Puglia. Facciamo appello alle associazioni di categoria di albergatori e commercianti; è ormai tempo che anche i nostri politici si rendano conto che il “Cicloturismo” è una risorsa economica molto importante.

Queste esternazioni “balneari” portano danno e vanno a sfregiare il nostro territorio al pari di gesti vandalici. Il Comune di Comacchio ha delle ragioni da esporre? Lo faccia, chiedendo un tavolo tecnico-politico con Regione, Ente Parco (di cui fa parte) e Provincia; FIAB è disponibile a partecipare indicando le esigenze di chi utilizza le infrastrutture ciclabili.

Il problema vero, a parere di FIAB, è la manutenzione dell’infrastruttura, occorre dirlo senza nascondersi dietro a collaudi, mancati inviti,lucchetti e chiavi in tasca al dirigente (sic!) e altre amenità. Va rinegoziata la manutenzione. Tutto il resto è noia e smettiamola di buttare la palla nel campo avversario, ognuno giochi la sua partita con l’onestà civica che un pubblico amministratore DEVE avere. L’appello di FIAB è chiaro: risolviamo in fretta questa imbarazzante vicenda, mettiamo a valore il denaro speso in tutti questi anni, mettiamo a valore il nostro territorio, mettiamo a valore chi amministra la Cosa Pubblica. Fino ad ora non è stato così. Possiamo recuperare”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.