Un anno dal sisma, fiaccolata a Sant’Agostino

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Almeno 500 persone hanno partecipato alla fiaccolata con cui le comunità di Sant’Agostino e San Carlo hanno ricordato il terremoto che colpì esattamente un anno fa i loro paesi e le loro abitazioni.

La fiaccolata è partita poco dopo le nove di sera dalla piazza di San Carlo, teatro un anno fa del fenomeno della sabbia liquefatta che fuoriuscì dalle crepe nel terreno causate dal sisma.

A piedi, il corteo si è diretto verso Sant’Agostino: un percorso di circa due chilometri che, per i partecipanti alla fiaccolata, è stato l’occasione per ricordare le paure vissute un anno fa, e per rinsaldare i legami di comunità in vista del futuro.

San Carlo e Sant’Agostino – un anno fa – sono divenuti luoghi simbolo del terremoto dell’Emilia: per la violenza delle scosse, per le vittime del sisma, per i danni subiti dai due paesi, per i tanti sfollati, costretti un ano ad abbandonare le proprie case per il timore di nuovi crolli.

Per questo la fiaccolata, che ha unito idealmente i due paesi in un unico cammino, ha assunto un significato particolare: centinaia di fiammelle, centinaia di segnali di speranza nel futuro.

La fiaccolata si è conclusa nella piazza principale di Sant’Agostino, intorno all’area in cui, fino alla scorsa estate, sorgeva lo storico municipio del paese, abbattuto perché reso pericolante proprio dal terremoto. Un momento di grande commozione ha riunito idealmente tutti gli abitanti di Sant’Agostino e San Carlo, prima della messa celebrata dal parroco del paese.

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