Finanza mondiale in cronaca… nera

Informazione finanziaria in primo piano in questi giorni non solo per parlare di spread e debito pubblico, ma per raccontare gli scandali, le truffe le colossali evasioni fiscali operati dalle banche più grosse e prestigiose del pianeta.

Mentre lo stillicidio dello spread ci inchioda giorno dopo giorno ai comunicati terrorizzanti dei bollettini finanziari e ormai rischiamo di sentirci ogni giorno un po’ più responsabili di un debito pubblico fuori misura, di un’economia che non cresce, nonostante i tagli a stipendi, pensioni, servizi e quant’altro in questo Paese serve allo Stato per fare Cassa, ad ascoltare quanto ci raccontano le agenzie di stampa sul cosiddetto salotto buono della Finanza mondiale ci viene da chiederci dove sia questo salotto buono e come si possa continuare ad accettare che proprio una Finanza che appare sempre più ricca di truffatori privi di scrupoli, condizioni e la vita di interi Paesi e la sopravvivenza di milioni di persone .

Le notizie che stanno riempiendo in queste settimane le prime pagine di stampa e tv vedono, infatti, alcune fra le maggiori banche mondiali, quelle che condizionano i mercati e quindi la nostra vita, al centro di truffe colossali, operate falsificando i tassi di interesse che regolano a livello internazionale il costo del denaro. Sentiamo parlare di truffe sul Libor e sull’Euribor, vale a dire il tasso di riferimento europeo al quale le banche si prestano denaro tra loro, e il tasso d’interesse inter-bancario europeo che regola i nostri mutui, magari non ne capiamo gran chè, ma detta in termini semplici, qui ci sono dirigenti di banca di alto lignaggio, trader, colletti bianchi miliardari che per fare sempre più soldi per se stessi e per le loro banche truccano le regole del gioco.

Sono scandali eclatanti che hanno coinvolto colossi quali Crédit Agricole, Hsbc, Deutsche Bank e SocGen, per l’euribor, per il libor, Barclays e altre dodici banche, tra cui Citigroup, Ubs e ancora Deutsche Bank, scandali che dovrebbero scuotere alle fondamenta l’intero sistema visto che chiamano in causa l’operato di autorità di controllo mondiali, quali la federal reswerv statunitense e la Banca d’Inghilterra. A tutto ciò in questi giorni si è aggiunta l’ultima truffa- vale a dire una evasione fiscale di oltre 21 mila miliardi di dollari, pari alla somma del Pil di Stati Uniti e Giappone operata dalle maggiori banche mondiali a vantaggio dei loro più ricchi clienti. Un vero e proprio tesoro nascosto nei cosiddetti paradisi fiscali dagli uomini più ricchi del Pianeta.

Soldi sottratti al fisco da grandi banche globali come Ubs, Credit. Goldman Sachs mentre una crisi drammatica mette in ginocchio le principali economie mondiali. A denunciarla è stato James Henry, ex capo economista di McKinsey, autore del libro “Il prezzo dell’offshore rivisto”, che avrebbe scoperta la megatruffa nell’ambito di una ricerca commissionata dal britannico Tax Justice Network, un gruppo che milita contro l’evasione fiscale,

“Secondo l’autore la vera cifra potrebbe arrivare a 32mila miliardi di dollari, poichè il suo monitoraggio ha preso in considerazione solo i depositi bancari e gli investimenti finanziari, tralasciando beni concreti come proprietà o yacht. Il rapporto è stato commissionato da Tax Justice Netwotrk, un gruppo che milita contro l’evasione fiscale. «Le mancate entrate fiscali che risultano dalle nostre stime sono enormi. Abbastanza da cambiare sensibilmente le finanze di molti Paesi», ha dichiarato Henry. Il tutto, costituisce «un enorme buco nero nell’economia mondiale».

(Fonte TM News)

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