Fine infrazione, si pensa al lavoro

com-europ-pp

La Commissione Europea ha chiesto di chiudere la procedura per deficit eccessivo, nei confronti del nostro Paese, aperta nel 2009 dopo che i conti pubblici avevano sforato il tetto del 3 per cento del rapporto deficit/pil, fissato dai parametri di Mastricht.

La notizia è stata accolta con grande soddisfazione anche dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, che ha rassicurato l’Europa, sull’impegno dell’Italia, di rispettare gli obblighi assunti in sede europea e di mantenere l’impegno rispetto all’applicazione del programma sul quale si è espresso positivamente, attraverso il voto di fiducia, il Parlamento.

La decisione di Bruxelles, riconosce che il deficit italiano è destinato a rimanere sotto il il 3 per cento, sia pure di poco, sia per questo che per il prossimo anno.

Va detto però, che sul nostro paese rimane alta l’attenzione e bene faremo a prendere atto delle indicazioni europee, relative soprattutto alla necessità di realizzare le riforme strutturali con l’obiettivo di rendere più flessibile il mercato del lavoro, promuovendo le liberalizzazioni, rendendo meno complessa la burocrazia e mettendo mano alla riforma della giustizia.

L’Italia ha dunque riportato il disavanzo deficit/pil dal 5,3 a meno del 3 per cento, tornando ad essere un paese cosidetto virtuoso, anche se rimane molto pesante il debito pubblico.

L’Unione Europea ha chiesto poi al nostro Paese di tenere sotto controllo alcuni aspetti in particolare, dal consolidamento dei conti pubblici all’efficienza della macchina pubblica, al sistema bancario e poi fisco e concorrenza.

Un capitolo a parte, infine, è rappresentato dal lavoro, per il quale si chiede maggiore flessibilità, il ricorso alla contrattazione decentrata e il rilancio della formazione dei lavoratori.

Sempre sul tavolo del lavoro, ci sono anche 12 miliardi di euro, un intervento importante perchè destinato esclusivamente, ad investimenti produttivi.

%CODE%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *