Fipe, Musacci è il nuovo presidente regionale

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Matteo Musacci al centro della foto

Matteo Musacci, ferrarese, è il nuovo presidente regionale della Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi (Fipe) di tutta l’Emilia Romagna.

L’elezione è avvenuta oggi pomeriggio (1° marzo) a Bologna. Si tratta di una novità assoluta: mai un ferrarese era stato alla presidenza della Federazione che raccoglie migliaia di imprese del settore ristorazione dell’intera territorio regionale e che costituisce un elemento dorsale della nostra economia sia livello occupazionale che per il loro fatturato. Basti pensare che in Emilia Romagna si contano complessivamente circa 25mila tra bar, ristoranti, pizzerie…

Musacci potrà contare su due vice-presidenti Mauro Montaguti (Fipe Bologna) e Angelo Malossi (Fipe Cesena). “Voglio esprimere a nome di Ascom Confcommercio Ferrara – commenta il presidente provinciale Giulio Felloni – tutto il mio plauso all’elezione dell’amico Musacci, componente della giunta provinciale Ascom,  alla presidenza regionale della Fipe E’ la conferma di un lavoro di squadra che come Associazione stiamo conducendo a tutti i livelli per essere al fianco delle nostre imprese. Sono particolarmente orgoglioso di questi giovani che occupano incarichi di responsabilità ai tavoli regionali. Sono il nostro futuro”.

Musacci, 29 anni una laurea in Scienze della Comunicazione conseguita a Ferrara, è titolare di numerose attività in centro storico (ricordiamo ad esempio il DiCibo e l’Apelle). Per quanto riguarda il sistema Confcommercio, Musacci ricopre, tra i diversi incarichi, dal 2012 quello di presidente provinciale della Fipe Ferrara e  sempre dallo stesso anno di presidente nazionale dei Giovani Imprenditori della stessa Federazione. Dal 2015 è componente inoltre della giunta nazionale Fipe.

“E’ una grande risultato per la nostra Federazione provinciale Fipe -conclude Davide Urban, direttore generale di Ascom Confcommercio Ferrara – che all’interno del sistema regionale trova un elemento di visibilità e lavoro quotidiano  sul quale puntare per lo sviluppo della categoria in un momento importante per l’economia che vede oggi la riforma delle Legge 7 sulla promozione turistica regionale”.

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