Fipe risponde al progetto mobilità sostenibile

palazzina exmofE’ stato presentato solo pochi giorni fa il Pums, ovvero il piano urbano di mobilità sostenibile proposto dal Comune di Ferrara. Tra le proposte avanzate, alcune sono state oggetto di critica da parte di Fipe e Ascom Confcommercio.

Continua a far discutere il Pums, il piano urbano di mobilità sostenibile presentato solo pochi giorni fa dal Comune di Ferrara. Tra gli obiettivi emersi c’è quello di incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, oggi sfruttati da una percentuale esigua di ferraresi, rispetto a coloro che sono raggiunti dal servizio, nonchè di potenziale le piste ciclabili. A rischio invece, tra le altre cose, la gratuità del parcheggio dell’ex-Mof, assieme ad una potenziale estenzione delle “zone a traffico limitato”. L’iniziativa ha creato proteste nell’opposizione, ma anche in associazioni di categoria. Uno degli interventi arriva da Matteo Musacci, presidente provinciale della Fipe Confcommercio e componente della Giunta provinciale Ascom Confcommercio, il quale sottolinea “”Va bene parlare di mobilità sostenibile, ed è altrettanto doveroso incentivare il trasporto sui mezzi pubblici. Tutto questo è condivisibile. Attenzione e lo dico con chiarezza: la realizzazione di questi progetti deve essere attuata con mezzi e modi altrettanto ragionevoli e sostenibili. Mettere a pagamento l’ex-Mof rischia solo di penalizzare pesantemente i pendolari e quanti devono venire in centro a Ferrara tutti i giorni”. Musacci rincara poi evidenziando che “l’invito ad utilizzare gli autobus non può trasformarsi in una tassa per chi si serve di quell’area dell’ex mercato ortofrutticolo come punto di sosta importante e cruciale per il proprio lavoro. La Giunta comunale di Ferrara deve incentivare l’opera di informazione partecipata e sensibile sui temi della mobilità e migliorare la frequenza delle corse”. Musacci conclude sostenendo che intervenire sulle tasche di chi è spesso costretto dal lavoro a servirsi del proprio automezzo non è e non può essere la soluzione del problema. Diventa solo un’operazione di prelievo fiscale ed impoverimento dei salari, in particolare per i dipendenti.

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