Flash mob contro la violenza sulle donne

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Violenze sulle donne, spesso in casa o in famiglia, anche a Ferrara e nella sua provincia. E’ una riflessione amara quella che fa l’Associazione Badanti Nadiya onlus la quale sottolinea come “una folta schiera di donne residenti nella nostra città, subisce quotidiane violenze e spesso all’interno della stessa abitazione”.

Si tratta non solo di violenze materiali, “che pure sono gravi fino all’omicidio volontario”, sottolinea l’associazione che si riferisce anche a quelle “violenze più subdole, come la privazione di diritti fondamentali, quali quello della famiglia, del lavoro non pagato equamente o senza un regolare contratto di lavoro, l’essere oggetto di molestie e ricatti a sfondo sessuale,  essere prive di una rete di sostegno famigliare che aiuti a far crescere i propri figli, spesso soli in casa nelle ore post scolastiche, e fino alla solitudine in caso di malattia, lontano dalla propria nazione: sono le donne immigrate”. L’associazione ricorda la giovane ucraina uccisa a Copparo, che lasciò 2 figli minorenni,   e più di recente, una altra giovane ucraina barbaramente uccisa a Roma,  con una figlia dodicenne a carico; “queste sono sono solo la punta di un iceberg che arriva con clamore alla cronaca, e ci si dimentica rapidamente delle vittime indirette: i loro figli,  che hanno perso qualsiasi fonte di reddito”.

Per questo la Associazione Nadiya promuove un flash mob per il giorno 25 novembre dalle ore 15 alle ore 15,15 presso i giardini di Viale Cavour 1, (meglio conosciuto come il giardino delle badanti) riunendo tutte le donne immigrate e non, per una silenziosa protesta e sensibilizzazione ai problemi di una delle fasce più deboli del nostro tessuto sociale: le donne immigrate. Al termine del flash mob, la donne immigrate,  invitano tutti i presenti ad un the, presso la vicina sede di Piazza Saint’Etienne,19 (cortile della Chiesa di santo Stefano) per una miglior conoscenza della realtà della Associazione Nadiya e dei problemi e delle quotidiane difficoltà delle immigrate.

 

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