Giorno del Ricordo, le celebrazioni a Ferrara

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, mons. Perego: “Cimiteri in fondo al Mediterraneo sono le nuove foibe di oggi”

Sono iniziate questa mattina le celebrazioni del Giorno del Ricordo a Ferrara, per conservare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra (1943-1945), e della più complessa vicenda del confine orientale».

perego“Celebrare la memoria dei morti delle foibe, vittime di una violenza ideologica e disumana. Una memoria che deve rimanere sempre viva non solo nel ricordo dei familiari delle vittime, ma anche nella vita democratica del nostro Paese”.

Con queste parole, Mons. Gian Carlo Perego, vescovo di Ferrara-Comacchio, ha celebrato la Santa Messa in Duomo in occasione del Giorno del Ricordo, che ricorre proprio nella giornata del 10 febbraio.

Durante l’omelia, l’arcivescovo ha chiesto “di cercare e di dire la verità, prendendo il largo da uno stile comunicativo e ideologico che nasconde, offende, irride, dimentica la passione, la sofferenza di migliaia di uomini e donne di oggi, come ieri, in fuga, esodati, vittime innocenti di 37 guerre in atto nel mondo e per lo più dimenticate; vittime di violenze, di dittature che gravemente offendono la dignità umana, soprattutto delle persone più deboli, generando ancora morti innocenti. La verità chiede oggi la ricerca della pace, la giustizia, la tutela delle persone. La verità chiede di non dimenticare: di fare memoria delle foibe vergognose di ieri, ma anche di non tacere sui nuovi cimiteri in fondo al Mediterraneo o nei deserti, nelle foreste, nelle grandi periferie delle città al di là del Mediterraneo”. Mons. Perego ha concluso definendole le nuove foibe di oggi.

commemoraz rotonda foibeIntanto, la delegazione ferrarese di Fratelli d’Italia ha chiesto di “non dimenticare i 350.000 esuli ed i 20.000 nostri connazionali infoibati”, deponendo un mazzo di fiori presso la rotonda dedicata ai martiri delle foibe e alle centinaia di migliaia di esuli istriano fiumano dalmati colpiti dalla persecuzione razziale operata dai partigiani comunisti di Tito.

Proprio nella rotonda di Corso Isonzo si terrà nella mattinata di lunedì 11 febbraio a mezzogiorno la deposizione di una corona di alloro, alla presenza delle Autorità, Associazioni, Cittadinanza ed una rappresentanza di Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati di Ferrara.

Nel pomeriggio, poi, alle 16.00, seguirà un incontro nella Sala Arengo del Comune di Ferrara, alla presenza del Prefetto Michele Campanaro, del sindaco Tiziano Tagliani e di associazioni e cittadini, dove verrà presentato il libro “Antonio Farinatti L’Eroe di Parenzo”. Antonio Farinatti, nativo di Migliaro (Fe), Maresciallo Capo della Guardia di Finanza e Comandante della Brigata di Parenzo, venne infoibato, insieme ad altri 80 cittadini, nell’ottobre 1943.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *