Addio a Folco Quilici, grande documentarista e scrittore nato a Ferrara – VIDEO

Fra i grandi personaggi del ‘900, Folco Quilici, morto all’età di 87 anni, ad Orvieto è vissuto per la maggior parte della sua vita lontano da Ferrara, la città in cui è nato nel 1930, figlio del giornalista Nello Quilici e della pittrice Mimì Quilici Buzzacchi.

Di Ferrara diceva di amare soprattutto le nebbie della città e della campagna circostante.

 

 

E a Ferrara nel 1993 gli venne assegnato il Premio Estense per Africa, mentre l’università gli ha conferito nel la laurea Honoris causa nel 2003.

A Ferrara venne anche nel 2015 come ospite d’onore dell’incontro “Ferrara nel cuore”  nel Salone d’Onore di Palazzo Roverella al Circolo dei Negozianti. Dopo gli studi di regia presso il Centro sperimentale di cinematografia ha iniziato la sua attività di documentarista e cineasta . Nel 2006, la rivista Forbes lo ha inserito tra le cento firme più influenti del mondo grazie ai suoi film e ai suoi libri sull’ambiente e le culture. Noi lo ricordiamo come un vero grande uomo di cultura italiano. 

Instancabile viaggiatore, documentarista, fotografo, regista, scrittore, organizzatore culturale e docente universitario, Folco Quilici si è spento ad Orvieto dopo una lunga vita passata ad esplorare il mondo e a raccontarne con passione i paesaggi, attratto prima di tutto e soprattutto da quelli sottomarini.

folco quiliciPer chi ama viaggiare, la sua è stata certamente  una vita bellissima, in cui la curiosità per l’ignoto ha avuto sempre il sopravvento. Gli piaceva scoprire luoghi e tradizioni ignoti, che ha mostrato nei suoi lungo e medio metraggi e raccontato nei suoi libri di esplorazione e nei romanzi. Un uomo del mondo e della cinepresa, della divulgazione televisiva e delle immersioni , impegnato in una tv culturale di altissimo livello per la quale è stato più volte premiato.

Tra i film dedicati al rapporto tra uomo e mare, Sesto Continente (Premio Speciale alla Mostra del Cinema di Venezia del 1954), Ultimo Paradiso (Orso d’Argento al Festival di Berlino del 1956), Tikoyo e il suo pescecane (Premio Unesco per la Cultura del 1961), Oceano (Premio Speciale Festival di Taormina del 1971 e Premio David di Donatello 1972),  noti in tutto il mondo.

Ha raccontato l’Italia dal cielo, sorvolandola in elicottero, scritto e raccontato per immagini luoghi archeologici, l’arte e la storia italiana, vite di grandi artisti, come Paul Gauguin, a cui lo legava l’amore per la Polinesia, per Quilici un vero paradiso sulla terra,  prima del turismo di massa, da cui, come è per i grandi viaggiatori, prendeva le distanze, proprio perché viveva il viaggio come una grande avventura dello spirito.

  • Sabato 24 febbraio ore 13

E’ morto Folco Quilici, scrittore e documentarista, per oltre cinquant’anni impegnato nella divulgazione scientifica, in particolare quella naturalistica.

Quilici, che avrebbe compiuto 88 anni ad aprile, è morto all’ospedale di Orvieto.

Nel 2006 Forbes lo aveva inserito tra le cento firme più influenti del mondo grazie ai suoi film e ai suoi libri sull’ambiente e le culture.

Figlio del giornalista Nello Quilici e della pittriceEmma Buzzacchi dopo aver iniziato un’attività di tipo cineamatoriale, si è specializzato in riprese sottomarine, diventando molto popolare anche al di fuori dei confini nazionali. Ha studiato regia presso il Centro Sperimentale di cinematografia

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