Fondazione Carife: il punto del Presidente Puglioli

Presidente Puglioli
Presidente Puglioli

Un’assemblea dei soci per fare il punto sulla vicenda della Fondazione Carife e di Carife S.p.a. di cui la Fondazione è azionista di maggioranza.

Oggi nella sala convegni del Centro direzione Eridano, in via Maverna, Piero Puglioli presidente della Fondazione ha ripercorso la tormentata vicenda che ha portato la Carife al commissariamento e ha aggiornato i soci sui recenti incontri con i commissari di Carife spa, con Banca d’Italia e con il Dipartimento del Tesoro».A che cosa porterà il risanamento dei conti Carife e come sarà il futuro della Banca, ha detto Puglioli, lo sapremo dal nuovo piano strategico della Cassa, che, come fatto intendere dai dirigenti di Bankitalia incontrati a Roma a fine novembre, potrebbe essere reso noto entro febbraio.

La relazione di Piero Puglioli parte dal 2009 e ripercorre la vicenda Carife dalle dimissioni dell’allora Direttore Generale, Gennaro Murolo, all’arrivo improvviso e inaspettato tra fine maggio 2013 e i primi di giugno dei tre Commissari di Bankitalia.

Non bastò, dice Puglioli ai Soci, sostituire nel 2009 Murolo, dopo che Bankitalia aveva rilevato problemi e criticità nella  gestione della banca,  non bastò l’azione del nuovo dg, nella persona di Giuseppe Grassano, non bastò, neppure, continua  Puglioli, l’arrivo del nuovo Cda guidato  da Sergio Lenzi, con l’avvicendamento di tre consiglieri come segnale di discontinuità, né è bastato il controllo ravvicinato su Carife di Bankitalia. I problemi della Cassa erano seri e profondi e sono emersi cammin facendo, dopo la nomina di un nuovo direttore generale, Daniele Forin.

Non sono bastati neppure i due aumenti di capitale, nel 2008 e nel 2011, né il nuovo piano industriale, e neppure la ricerca , come imposto da Bankitalia nella primavera scorsa, di un partner industriale. A giugno l’arrivo del commissario Inzitari e la liquidazione immediata del cda ha azzerato gli organi di gestione ordinari della Banca , governata in questi mesi da tre commissari e loro uomini di fiducia. La Fondazione in questi anni ha fatto quello che poteva, cioè che la legge gli permetteva e lo hafatto sempre consultando assemblea dei Soci e con l’avvallo dell’organo di indirizzo.

Oggi, ha concluso Puglioli, a sei mesi dal commissariamento della banca e a quattro anni di distanza dall’ultimo bilancio in attivo di Carife, sappiamo che i Commissari, continuando il percorso di riduzione del perimetro di affari della banca ha concluso una lunga trattativa sindacale, con un accordo che prelude ad una importante riorganizzazione. A che cosa porterà il risanamento dei conti Carife e come sarà il futuro della Banca, ha detto Puglioli, lo sapremo dal nuovo piano strategico della Cassa , che dovrebbe essere reso noto  entro febbraio. Intanto la Fondazione dall’incontro con Bankitalia e con i rappresentanti del Ministero ha ottenuto l’approvazione, ha precisato il Presidente, di tutte le azioni adottate ad oggi. Una valutazione, ha precisato Puglioli, che dovrebbe togliere esca al fuoco della durissima polemica da mesi avviata dal socio, Giuseppe Toscano, cui si deve la richiesta avanzata nella precedente assemblea del commissariamento del cda della fondazione.

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