Fondazione Carife in assemblea: bilancio 2014 in rosso, parola d’ordine “portare pazienza”

Fondazione Carife conferenzaErano poco più di una quarantina i soci presenti questa mattina all’assemblea della Fondazione Carife, convocata a Palazzo Bonacossi per alcune elezioni e nomine e per il documento di previsione 2014, la cui lettura da parte del Presidente Piero Puglioli ha alimentato domande e dibattito. Al momento del voto su 34 presenti , il solo voto contrario dell’avvocato Giuseppe Toscano. I nuovi soci sono Caterina Cornelio, Direttrice Museo archeologico nazionale di Ferrara, la Dirigente del Polo scolastico Vergani – Navarra, Roberta Monti, lo scrittore e regista Folco Quilici e l’imprenditore Marco Cappellari. Confermata nell’organo di indirizzo, Paola Pedroni, giunta alla scadenza del mandato.

Anche il 2014 sarà un anno di vacche magre per la Fondazione Carife e per i settori da lei tradizionalmente supportati, vale a dire arte e cultura, ricerca , salute pubblica, volontariato e formazione. La Fondazione non può permettersi nient’altro che il saldo di contributi stanziati in passato ormai da diversi anni, dice il presidente Puglioli in apertura, nessuna progettualità, ma la difesa dell’esistente, si cerca di sopravvivere e intanto si fanno sacrifici. E’ calato a 100 euro il gettone di presenza dei componenti degli organi di indirizzo, del cda, del collegio sindacale, è stato messo in cassa integrazione il personale dipendente, guarda caso tre donne. Ma le donne in Fondazione non godono di buona sorte: basti pensare che su 166 soci in assemblea solo 17 sono donne, 5 su 49 quelle presenti nell’Organo di indirizzo, una sola nel cda.

Chissà che il clima asfittico che si respira spesso in assemblea non sia legato anche a questo difetto di parità. oggi, però, l’assemblea è meno silenziosa del solito, il basso profilo tenuto dal Presidente nel documento di previsione 2014 non è piaciuto se non ai pochi. c’è chi teme frammentazione e spaccature, ma “ le domande volano implacabili. C’è chi all’opposto parla di “sistema” alludendo al freno rappresentato da troppi interessi comuni,

Le cose non vanno niente bene per la Cassa, una delle 12 banche commissariate sulle oltre 600 del Paese, annuncia Giuseppe Toscano, eppure, lamenta Paolo Malagodi, economista, la Fondazione non si pronuncia. “Siamo alla Caporetto di Carife, ma non si vede nessuuna linea del Piave”, incalza Romano Guzzinati, avvocato, e aggiunge” perché nessuno ci spiega chiaramente le cause del commissariamento?”. Toscano tradizionale oppositore degli ultimi Cda di Carife elenca 5 punti tesi a minare la difesa di Puglioli, : dal mancato ricorso al Tar, ( sarebbe stato da kamikaze dice) alle responsabilità dei 2 cda che si sono avvicendati dal 2010 al 2013. Non mancano battute al vetriolo, come l’ipotesi di vedere Veneto Banca, che ha sostituito come sponsor Carife sulle maglie della Mobyt e della Spal , entrare a Palazzo Muzzarelli Crema.

Sotto accusa il sistema di rapporti fra le categorie economiche “che avrebbero fatto in Cassa il bello e il cattivo tempo, “Non sarebbe stato più elegante dimettersi, conclude provocatoriamente il bellicoso avvocato, rivolto a Puglioli, che interroga anche sulla vicende relativa al segretario generale avvocato Guido Reggio, già dipendente Carife, poi licenziato dai commissari, quindi assunto ex novo dalla Fondazione.

E’ necessario voltare pagina, esorta Angelo Artioli, mentre Teodorico Nanni teme, che a lungo andare la contrazione di finanziamenti da parte di Carife lamentata dagli imprenditori non demolisca del tutto la banca invece di riportarla a galla. Puglioli risponde: avevamo eseguito i volere di BANKITALIA, il commissariamento per noi è stato un fulmine a cielo quasi sereno, spiega anche la scelta del basso profilo, chiesto – dice- esplicitamente dai commissari, approvato da BANKITALIA. Quale sarà in futuro la strategia di Carife, la Fondazione per ora in sintesi non lo sa, ma a novembre il presidente Puglioli dovrebbe avere un incontro sia con i Commissari sia con i dirigenti di Bankitalia: il segreto, dunque, a metà novembre potrebbe essere svelato.

Tags: Fondazione Carife, Bankitalia, Piero Puglioli, Commissari, bilancio previsione, nomine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *