Formignana: incendiano sterpaglie vicino alla scuola, denunciati due minori

Denunciati dai carabinieri per aver incendiato le sterpaglie che si trovano nei pressi della scuola di Formigna. A finire nei guai, la sera di mercoledì scorso, due ragazzi minorenni che sono stati trovati in possesso di una piccola tanica contenente della benzina mentre venivano fermati dai carabinieri intervenuti sul posto

I militari erano giunti nei pressi delle strutture sportive, annesse agli edifici scolastici, dopo una segnalazione arrivata alla centrale per alcuni movimenti sospetti da parte di alcuni giovani.

Giunti sul posto le pattuglie dell’Arma oltre al fumo provenire dalle sterpaglie, hanno visto dei ragazzi fuggire, riuscendo a bloccarli

I due ragazzi, un quindicenne ed un quattordicenne della zona, sono stati accompagnati in caserma, riaffidati ai genitori e poi deferiti, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna. per concorso in danneggiamento a seguito di incendio.

Per domare le fiamma è dovuta intervenire anche una squadra dei vigili del fuoco di Copparo che ha evitato si propagasse l’incendio alle limitrofe aree sportive e scolastiche.

Il sindaco di Tresignana Laura Perelli commenta così la vicenda:

Ringrazio il Comando di Copparo ed in particolar modo i carabinieri della stazione di Tresigallo per i numerosi interventi di pattugliamento del territorio che hanno consentito di individuare i responsabili dell’ultimo atto vandalico che ha colpito la nostra comunità.

Auspico che l’individuazione dei responsabili possa essere da monito per il futuro e che le ulteriori indagini in corso consentano di individuare anche i responsabili dei danneggiamenti al campo sportivo e all’asilo nido.

La collaborazione di questo ultimo periodo ha dimostrato come sia possibile contrastare fenomeni fortemente condannati dall’intera comunità.

Come amministrazione stiamo proseguendo con gli interventi di ausilio alle forze dell’ordine per la repressione di tali comportamenti, ossia una implementazione del sistema di video sorveglianza nei luoghi sensibili ed ulteriori interventi con implementazione degli impianti di allarme ove necessario.

È altrettanto evidente però la repressione riguarda già una fase patologica del comportamento che andrebbe prevenuta, ma per farlo abbiamo bisogno della collaborazione dei ragazzi in primis e delle famiglie.

Sarebbe ugualmente importante che si capisse il valore della “cosa pubblica”, che per essere pienamente fruita da tutti ha bisogno di una collaborazione attiva e non distruttiva e per questo siamo a completa disposizione, insieme alle associazioni di volontariato, che già in passato hanno dimostrato la loro volontà di coinvolgerli in progetti condivisi a beneficio di tutta la comunità.

Spero che questi spiacevoli eventi possano essere la base per una nuova consapevolezza.

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