Forza Italia contro la desertificazione del centro storico

Rivitalizzare il centro storico che negli ultimi anni ha visto troppe vetrine vuote e negozi sfitti: è la richiesta che arriva da Forza Italia, in una conferenza itinerante guidata dal candidato Luca De Angelis, dal coordinatore provinciale Matteo Fornasini e dalla consigliera Paola Peruffo.

COMUNICATO STAMPA:

Una passeggiata in centro storico per toccare con mano l’impatto delle 80 fra vetrine vuote e negozi sfitti del cuore cittadino e di via Cavour. È l’iniziativa organizzata dalla lista di Forza Italia per presentare le idee a contrasto della desertificazione del centro.

Le proposte sono state illustrate dal candidato Luca de Angelis, imprenditore e titolare di un’attività in via Mazzini. «Sono immediatamente attuabili i tavoli con le associazioni di categoria e i proprietari dei locali, per allineare la domanda e l’offerta; il dialogo con la Soprintendenza, per superare i veti sulle istanze degli esercenti, che chiaramente devono essere improntate a buonsenso; lo sviluppo degli eventi sportivi di carattere internazionale, come la Mille Miglia; i collegamenti fra la prima periferia e il centro, come l’attesa ciclabile di via Copparo; la nostra proposta della prima mezzoragratuita nei parcheggi ‘blu’ del centro». «Gli investimenti – ha rimarcato De Angelis – non son sostenuti, anzi sono avversati: si deve fare di più per appoggiare chi con sacrificio costruisce il tessuto economico cittadino».

Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Matteo Fornasini, ha infatti sferzato: «I commercianti sono dei veri e propri eroi, che ogni giorno si impegnano, nonostante il Pd e nonostante Aldo Modonesi, che dopo 16 anni ci annuncia oggi quello che avrebbe dovuto fare e mai ha fatto, a partire dal coinvolgimento e dall’ascolto».

È mancata attenzione, anche nei più semplici provvedimenti. «Nel 2016 – ha ricordato la consigliera forzista Paola Peruffo – abbiamo presentato una mozione, votata all’unanimità, ma mai compiutamente attuata per garantire il decoro ponendo nelle vetrine vuote ad esempio delle immagini di Ferrara e della sua storia».

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