Forza Italia: nuovo futuro o vecchio passato?

08 PDL cimarelli intervista

“Se la nuova Forza Italia sarà un contenitore politico aggiornato allo spirito del 2014, può andar bene, se sarà una semplice riedizione degli anni ’90, un mix di nostalgia e poco altro, non ne vedo l’utilità”.

Luca Cimarelli, coordinatore provinciale del PDL ferrarese, interpreta così i sommovimenti politici che stanno agitando il centrodestra: “Spero che la nuova Forza Italia annunciata da Berlusconi abbia chiarezza di programmi, e soprattutto che sia capace di liberare le risorse politiche dei territori che in passato, invece, si è spesso cercato di soffocare”.

“Normalmente non commentiamo le scelte politiche degli altri partiti – spiega invece Fabio Bergamini, segretario provinciale della Lega: “Certo è che il nostro rapporto di collaborazione, almeno a livello locale, non, è destinato a mutare”.

“Mi sembra ripiombare negli anni ’90, dice invece Paolo Calvano, segretario provinciale del PD, che aggiunge: “Un partito normale, per cambiare nome e identità indirebbe congressi locali e nazionali. Nel centrodestra non è così; basta la parola di Berlusconi, una vera tristezza”.

Intanto, i deputati del PDL minacciano dimissioni in massa se il senato dovesse votare la decadenza di Berlusconi da senatore a seguito della sentenza di colpevolezza pronunciata dalla Cassazione: “Sono sparate propagandistiche e irresponsabili – dice Calvano – che servono solo a nascondere i problemi reali del Paese”.

Ma un appello al buon senso viene anche da Luca Cimarelli: “La sinistra non può sperare di annientare Berlusconi per via giudiziaria. Ma credo che in un momento così difficile per il Paese, dovrebbe prevalere il buon senso, evitando le soluzioni estreme”.

Intanto, da Roma, arriva il monito di Napolitano: “inquietante minacciare dimissioni in massa dei parlamentari. Il PDL deve trovare altre forme per manifestare vicinanza al proprio leader”.

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