Forze speciali cercano killer a Consandolo. Guardia provinciale ferita trasferita a Cona: il bollettino medico

Sta bene. Il decorso post chirurgico procede senza intoppi ma rimangono aperti ancora alcuni problemi di carattere ortopedico e neurochirurgico.

E’ il bollettino medico reso noto poche ore fa dal responsabile del reparto dove da questo pomeriggio è ricoverato Marco Ravaglia, la guardia provinciale di 54 anni, ferita gravemente dal ricercato numero uno in Italia: Norbert Feher il serbo di 41 anni, alias Igor Vlacavic.

 

 

Verso le 16,30 la guardia provinciale, compagno di sventura della guardia volontaria ambientale Valerio Verri, ucciso l’otto aprile scorso, è giunto all’ospedale di Cona dopo una convalescenza all’ospedale Bufalini di Cesena dove fu operato poche ore dopo l’agguato del killer. Ad attenderlo, spiega il responsabile del reparto in cui è ricoverato, Paolo Carcoforo, c’erano i suoi familiari.

Ravaglia – spiega Carcoforo – non è più allettato. L’operazione chirurgica più delicata è stata all’addome e ora per lui ci sarà un’assistenza medica che lo dovrà supportare anche da un punto di vista psicologico, se sarà necessario…

Le ricerche del killer intanto proseguono senza sosta. Le forze speciali anche oggi hanno scandagliato un casolare a Consandolo, la frazione di Argenta che fu teatro, in una piadineria dislocata sulla statale che porta al mare, di un agguato nella notte fra il 29 e il 30 marzo, ad una guardia giurata, poi privata della sua pistola di ordinanza. Nel casolare bonificato dalle forze speciali, a pochi passi da via Spina, una strada considerata strategica per la fuga del killer, gli inquirenti avrebbero trovato altre tracce di Norbert Feher. Ora gli esami scientifici dovranno scoprire se si tratta di tracce piuttosto recenti o invece tracce lasciate nel passato.

Ad Argenta infatti in molti sapevano dell’esistenza di un casolare dove il killer avrebbe vissuto nei mesi passati. Durante le ricerche inoltre sarebbe stata ritrovato anche parte del materiale di una cassetta di pronto soccorso ora la vaglio del Ris. Un kit di primo soccorso che potrebbe essergli servito per curarsi le ferite riportate dopo la colluttazione con il tabaccaio di Budrio, Davide Fabbri, freddato lo scorso 1 aprile.

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