Fra macerie e sopralluoghi

Circa 250 tonnellate di macerie e calcinacci da raccogliere e portare nella discarica di Molino Boschetti. Ecco cosa resta della torre dell’acquedotto di Madonna Boschi, una struttura in disuso da 10 anni, gravemente danneggiata dal terremoto del 20 maggio.

Con l’abbattimento della torre pericolante, gli abitanti delle case attorno sono tornati nelle proprie abitazioni dopo aver passato diverse settimane da sfollati. Il nucleo dei disgaggiatori dei vigili del fuoco di Belluno nei giorni scorsi hanno smontato la torre pezzo per pezzo.

Ora rimane solo la base in cemento armato. Toccherà all’esercito rimuovere le macerie. Ci vorranno tre giorni e da oggi sono partiti i lavori di sgombero, che stanno impegnando a rotazione sei soldati dell’esercito insieme ad alcuni vigili del fuoco.

Nel pomeriggio sempre i vigili erano dalla chiesa di Madonna Boschi per alcuni sopralluoghi.

Ma in questi giorni i vigili del fuoco sono in azione anche a sant’Agostino, sul tetto del municipio gravemente lesionato. Stanno recuperando i faldoni dell’archivio comunale. Dopo aver bucato la copertura a colpi di martello, i vigili del nucleo Speleo alpino fluviale Saf caricano più di 200 chili di carte e documenti su delle zattere collegate a una gru.

Una volta a terra, l’archivio verrà messo al sicuro in altre strutture come villa Rabboni. Le operazioni di recupero sono iniziate lunedì, e dovrebbero concludersi entro il fine settimana. Poi il municipio sarà abbattuto.

Prosegue anche la demolizione della scuola di san Carlo portata avanti dagli uomini dell’esercito sempre con l’ausilio dei vigili. Entro la fine di luglio l’area dove sorgeva la scuola dovrebbe essere liberata dalle macerie per fare spazio alla nuova scuola che il comune di sant’Agostino intende inaugurare il prossimo Natale.

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