Frammenti – Blog di Marco Sgarbi

Frammenti

È il primo pezzo che scrivo in un blog e vorrei già fosse l’ultimo. Credo che scriverò ancora, ma sempre con il desiderio che sia l’ultima volta. Il potenziale di questo mezzo, di internet, dei social network è talmente elevato che potrebbe portare alla commozione, esattamente come le potenziali capacità di ogni essere umano. Eppure solo la violenza mi arriva, indecente. Una violenza che si sviluppa nel linguaggio, o meglio nella sua assenza, nella morbosa curiosità, nell’alimentare ogni singolo desiderio narcisistico di avere il proprio piccolo palcoscenico, il personale momento di gratificazione, che spesso tocca il suo culmine più elevato nel raggiungimento del “mi piace”. Un finto orgasmo, un falso ideale di partecipazione, un’illusione di condivisione, con la porta ben chiusa alle proprie spalle, un muro di cinta alto e profondo che impedisce al “sociale” di raggiungerci, se non attraverso un cavo di rame sottile.

Sognavo di fare l’archeologo da piccolo, forse condizionato dalle avventure cinematografiche di Indiana Jones, ai tempi in cui di un film si ricordava il nome degli interpreti, del regista, del compositore della musica e persino dello scenografo. Si riconosceva il mestiere!

Sognavo di fare l’archeologo. Sognavo di scoprire e riconoscere i segni del tempo, dei popoli, della cultura che passa attraverso la sabbia e l’argilla e si rivela con forza, anche se mutilata, ferita, scheggiata.

Non sono diventato un archeologo (me ne sono solo innamorato), ma vivo tra frammenti molteplici di una cultura che non riesco a decifrare, a ricompattare e a restituire. Uno scempio cui sembra impossibile attribuire una data d’inizio, una reale motivazione e una successiva affezione. Tuttavia perpetrato a lungo. Ma mentre oggi ancora in molti si accanisco con forza su quei frammenti sempre più piccoli, c’è chi riesce a vedere, attraverso gli spiragli di quei piccoli pezzi, l’orizzonte più distante. Di quei frammenti d’orizzonte mi piacerebbe parlare, e di coloro che riescono a scorgerlo.

Presentazione

Marco SgarbiMARCO SGARBI. Fin da giovanissimo, nel 1991 inizia a lavorare in teatro come attore e dieci anni più tardi nel 2002, a soli ventiquattro anni, diventa direttore artistico del Teatro Comunale di Occhiobello (RO), ruolo che ancora oggi ricopre e che gli ha permesso di riportare, con successo, una tradizione teatrale, dimenticata, in un piccolo centro di provincia. Al cinema è stato diretto da Ermanno Olmi e Roberto Cimpanelli, mentre in televisione da Riccardo Donna e Marco Turco. Dal 2006 si occupa di formazione teatrale per adolescenti e dal 2010 al 2013 ha insegnato teatro, con supervisione mensile agli aspetti educativo formativi dell’ handicap, presso il Centro Provinciale “EssAgi” (Centro di Formazione e Socializzazione al Lavoro) di Badia Polesine (RO). www.arkadis.it

Un pensiero su “Frammenti – Blog di Marco Sgarbi

  • 07/03/2014 in 1:29
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    La vita è cosa troppo grande per poter esser decifrata da un singolo uomo…

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