Furlani saluta la Bondi: “Sarei rimasto, ma qualcosa è cambiato”

Adriano Furlani esce di scena e lo fa raccontando cos’è stata per lui questa ennesima avventura con la Pallacanestro Ferrara. La terza, per l’esattezza, visto che il professore sulla panchina biancoazzurra c’era già stato tra il 2011 e il 2015, tra arrivi, conferme ed esoneri. E’ stato chiamato a stagione in corso per far ritrovare la retta via a una squadra che si era smarrita e doveva conquistare una salvezza in A2 non certo scontata. “Ho accettato d’istinto, di cuore, senza pensare minimamente al lato economico, alla posizione di classifica e agli impegni che dovevamo affrontare. Mi sono trovato in palestra e alle porte due partite con Mantova e Virtus Bologna; poi c’era Imola, dove abbiamo perso, e Treviso. Ragionandoci, credo sia stata una scelta sconsiderata, ma che s’è rivelata giusta, visti i risultati e la salvezza raggiunta. Per questo devo ringraziare il presidente Bulgarelli che mi ha permesso di vivere un’esperienza sportiva coinvolgente e gratificante. Le vittorie contro le bolognesi resteranno nella storia del basket ferrarese, così come la salvezza conquistata sul campo dopo che avevo preso la squadra in terz’ultima posizione. Avrei continuato, e sembrava che ciò potesse accadere, ma poi dev’essere successo qualcosa e Furlani non è stato più ritenuto adatto al progetto. Credo siano cambiati gli equilibri all’interno della società, la distribuzione del potere. Si è attuato quello che in politica si chiama spoil system, e questo mi fa male. Anche perché a un mese dalla fine del campionato, prima della fuga di Roderick, il presidente aveva dato mandato a Pasi di rinnovare lo staff tecnico, cosa che però non è avvenuta. Questo non è successo solo con me, ma anche con altri che hanno contribuito a raggiungere risultati importanti come Rossano Bonati, Carlo Piacentini e Maurizio Menatti. A loro, come al dottor Capozza e Claudio Mandosso va la mia riconoscenza per tutto ciò che abbiamo fatto insieme”.

Salutando, Furlani ha un pensiero per i tifosi. “Un riconoscimento emotivamente molto forte per il lavoro svolto l’ho avuto dai tifosi. Non me l’aspettavo e per questo li ringrazio”.

E il futuro? “Devo incrementare la raccolta di funghi perché con le ultime cene ho dato fondo alle riserve. Scherzi a parte, sono molto sereno”.

 

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