Furti in casa, sgominata banda di zingari

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L’operazione dei carabinieri del comando di Copparo è partita un anno fa e ha portato in carcere un’intera banda di zingari residenti in via Modena a Ferrara. Con loro anche basisti e informatori insospettabili.

Si spacciavano per addetti dell’Inps, soprattutto le donne della banda, ben vestiti e ben curati ma in realtà erano dei ladri di professione che avevano come prede preferite dei loro furti soprattutto anziani, residenti in abitazioni isolate. Per lo più pensionati che venivano distratti da uno della banda, molto spesso anche lei una donna, mentre gli altri due, razziando all’interno dell’abitazione, portavano via tutto ciò che aveva un valore, dall’oro al denaro ma qualche volta anche animali da cortile.

Il modus operandi è quello di una banda di zingari, residenti nel campo nomadi di via Modena a Ferrara, che è stato scoperto dopo oltre un anno di indagini effettuate02 furti zingari-1da parte dei carabinieri del comando di Copparo.

Nella notte infatti una cinquantina di militari ha messo a segno l’operazione denominata “Porta a Porta” che ha colpito 17 persone e che è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa nella sede del comando provinciale dei carabinieri.

Per cinque di loro, inoltre, un uomo e quattro donne, sono state emesse cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere per furto aggravato, truffa, e ricettazione. Le altre 12 persone invece sono tutte indagate. La banda, fatta di ladri veri e propri ma anche di informatori, fra cui un pensionato di Tresigallo di 73 anni, ha commesso furti in abitazione soprattutto nella campagna del Ferrarese, ma anche nel Polesine e nella Bassa Padovana.

Furti che avrebbero fruttato alla banda un valore di circa 60mila euro. Atti criminosi che lo stesso procuratore capo di Ferrara, Bruno Cherchi considera tutt’altro che azioni di microcriminalità.

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CHI E’ STATO DERUBATO PUO’ PRESENTARSI IN CASERMA. Il comandante provinciale dei carabinieri di Ferrara inoltre nel corso della conferenza stampa non solo ha ribadito che è importante la collaborazione dei cittadini nel momento in cui si accorgono di persone sospette ma sottolinea che tutte le persone devono essere previdenti e adottare alcune precauzioni per non essere vittime di questi ladri che molto spesso hanno basisti nei luoghi più impensabili.

I colpi messi a segno dalla banda sono circa 50 e al Comando provinciale, possono rivolgersi tutti coloro che pensano di essere stati raggiarti dai ladri.

 

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