Futili motivi alla base del delitto di Dario e Riccardo Benazzi

carabinieriA tre mesi dal delitto, ora ci sono due indagati a piede libero per l’omicidio dei cugini Dario e Riccardo Benazzi, che la notte del 28 febbraio scorso furono ritrovati carbonizzati sull’auto del primo dei due, nelle campagne di Rero di Tresignana.

L’ipotesi è che ad uccidere i due cugini siano stati due uomini, rispettivamente padre e figlio di 49 e 20 anni, che vivono poco distanti dall’area dove è avvenuto il ritrovamento dei corpi. Il tutto sarebbe nato da banali dissapori di vicinato, alla base – secondo gli inquirenti – di una violenta lite sfociata poi nel delitto.

Riccardo Benazzi frequentava un campo attiguo all’abitazione degli indagati perchè stava smantellando il prototipo di un impianto eolico che aveva progettato.

Una struttura che andava rimossa perchè il terreno era di proprietà di un’azienda agricola che era fallita ed era stata destinata all’asta.

Dall’abitazione dell’indagato, gli inquirenti hanno sequestrato armi e munizioni che l’uomo deteneva regolarmente.

Gli accertamenti tecnici e le autopsie hanno rivelato che i due cugini sarebbero stati uccisi a colpi di fucile, mentre solo in un secondo momento i corpi sono stati dati alle fiamme.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *