Gabriele Fortini e la passione per il Giappone

Tradizioni e cultura millenarie che lo hanno avvicinato alle arti marziali

“Ho sempre avuto curiosità e passione per il Giappone e le sue tradizioni, la sua cultura ed i suoi contrasti di popolo legato alla millenaria tradizione e pur immerso nella tecnologia più avanzata. In tutto questo, gli sport orientali – con il loro “ordine” e senso di disciplina – sono sempre stati nella mia concezione di modus vivendi.” È questo l’incipit di Gabriele Fortini, classe 1966…. nato e residente a Bondeno, che ci introduce verso la sua sconfinata passione. “Fin da piccolo avrei voluto avvicinarmi a queste arti”, le sue parole, “a Bondeno si praticavano due grandi scuole: il Karatè ed il Ju Jitsu. Da ragazzino praticavo altre attività sportive e quindi solo da adulto ho deciso di provare grazie ad un corso di difesa tenuto dai Maestri Poletti, Cervi, Bonanno e Toschi: da lì è stato amore. Attraverso questo approccio ho scoperto la bellezza di una disciplina (il Ju Jitsu) sia a livello tecnico, sia dal punto di vista del rigore e del rispetto per i Maestri e per le cinture più alte in considerazione delle loro capacità e del loro carisma…. ma anche rispetto per chi – come me – sale sul tatami per apprendere, studia le tecniche e si cimenta: tutto ciò avviene con quelli che sono, prima di tutto, amici e con cui ti confronti e cresci.” Gabriele Fortini e il Ju Jitsu: un legame profondo e speciale. “Nel 2017 mi sono ritrovato in un momento particolare della mia vita, decisamente negativo…. sia a livello personale che professionale. Grazie alla vicinanza del gruppo C.S.R. Bondeno e del Maestro Valerio Zacchi mi sono deciso finalmente ad affrontare l’esame per il primo DAN di cintura nera. Grazie ad un gruppo di giovani Allievi che avevo visto crescere e seguito come Accompagnatore in numerose gare agonistiche mi sono impegnato a raggiungere, insieme a loro, questo mio obiettivo: sono stati compagni di allenamento fantastici e da loro ho assorbito quella spensierata voglia di arrivare. In questi anni ho dato il mio apporto come aiuto per i Maestri nel seguire specialmente i più giovani. Ho seguito tanti ragazzi nella loro crescita: chi più portato chi meno, ma sempre con la voglia di far sentire la propria passione per questo sport, diffondendo le qualità tecniche ma ancor di più i valori morali ed il rispetto.” Ma non è tutto. “Fuori dal tatami”, incalza Gabriele Fortini, “il mio impegno è sia nel Consiglio della nostra Associazione ma anche come aiuto nell’organizzare i vari eventi che come A.S.D. cerchiamo sempre di attivare; altro aspetto che contraddistingue il mio rapporto con questo mondo avviene tramite il microfono. Ho iniziato come Speaker nelle nostre gare per poi fare il Presentatore in qualche evento di grande prestigio: di ciò ringrazio il Maestro Silvano Piero Rovigatti. Mi divido tra il kimono ed il microfono con lo spirito di positività che vorrei sempre portare in un gruppo ed in una disciplina dove ho ricevuto tantissimo e verso cui mi sento in debito.” Davvero stupenda la conclusione. “Lo sport è condividere una passione e le emozioni che ne scaturiscono con tante persone che intraprendono questo percorso….. siano Maestri da cui attingere ogni sfumatura del loro sapere, o Colleghi con cui ti alleni e fatici, o giovani Atleti che salgono sul tatami pieni di speranze e quindi condividi con loro la gioia di quella medaglia o, ancor di più, devi dare loro l’abbraccio forte e sincero nel superare una dolorosa sconfitta.” Nella foto, da sinistra a destra: Gabriele Fortini e Silvano Piero Rovigatti.

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