Aggressione con machete al Gad: altri due arresti

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Foto di Nicola Lodi

La Polizia di Stato di Ferrara ha arrestato altre due persone responsabili del tentato omicidio di un 26enne nigeriano avvenuto lo scorso 30 luglio a Ferrara.

Le indagini dei poliziotti della squadra mobile hanno permesso di accertare che i due hanno partecipato alla violenta aggressione ai danni di un loro connazionale ridotto in fin di vita a colpi di machete.

Gli indagati di 25 e 28 anni sono noti per essere pusher gravitanti nell’area GAD di Ferrara, zona intorno alla stazione ferroviaria, i quali hanno concorso nell’imboscata ai danni della vittima che solo dopo due giorni trascorsi in ospedale in prognosi riservata, è stato dichiarata fuori pericolo. La squadra mobile dopo un mese di indagini l’1 settembre aveva già arrestato due nigeriani, ritenuti gli aggressori che colpirono il giovane.
 

 

Proseguono le indagini, dopo il tentato omicidio di via Morata di fine agosto, quando venne ferito un nigeriano a colpi di accetta. Due gli arrestati nelle ultime ore.

La Polizia di Stato di Ferrara ha arrestato altre due persone responsabili del tentato omicidio di un 26enne nigeriano avvenuto lo scorso 30 luglio a Ferrara, che provocò molto scalpore in città.

Le indagini dei poliziotti della squadra mobile hanno permesso di accertare che i due hanno partecipato alla violenta aggressione ai danni di un loro connazionale ridotto in fin di vita a colpi di machete, arma a sua volta ritrovata presso l’abitazione del nigeriano indagato per favoreggiamento.

Gli indagati di 25 e 28 anni sono noti per essere pusher gravitanti nell’area GAD di Ferrara, i quali hanno concorso nell’imboscata ai danni della vittima, che solo dopo due giorni trascorsi in ospedale in prognosi riservata, è stato dichiarata fuori pericolo.

La squadra mobile dopo un mese di indagini il primo settembre aveva già arrestato due nigeriani, ritenuti gli aggressori che colpirono il giovane. L’ennesimo episodio che conferma l’attenzione per garantire più sicurezza in zona GAD.

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