Gad e polizia municipale, i sindacati: “Servono miglioramenti ma nessuna strumentalizzazione”

05 vigili urbani pol muni

Da una parte c’è una normativa che prevede i compiti della polizia municipale che non è più adeguata alle esigenze delle città in tema di ordine pubblico.

Dall’altro c’è in corso, sopratutto nella zona Gad, una specie di lotta fra bande, sopratutto di cittadini di origine africana, per occupare un determinato territorio che serve per lo spaccio della droga. In mezzo ci sono loro: gli agenti della polizia municipale che oramai non nascondono più che il lavoro nel quartiere della stazione è sempre più difficile. Lo dice apertamente una sigla sindacale della polizia municipale, il Sulpl, rappresentato da Elisabetta Finotelli. La Finotelli parla fuori dal coro delle altre posizioni sindacali e lamenta che oggi gli agenti di polizia municipale che sono degli ausiliari delle forze dell’ordine si trovano ad operare senza una formazione adeguata e con strumenti in dotazione che non sono sufficienti ad affrontare un’eventuale aggressione da parte di gruppi di spaccio che minacciano ritorsioni contro chi li controlla.

Per l’esponente della Cgil, Giuliana Besantini attorno alla vicenda della polizia municipale in questi giorni si è operata invece una forte strumentalizzazione. “I problemi ci sono – dichiara la rappresentante Cgil, – e per questo i miglioramenti devono essere comunque fatti ma – ribadisce – sono decisioni da prendere nelle sedi opportune e non facendo polemica sulla stampa”. Poi c’è la Cisl che rimarca come sia necessario rivedere il quadro normativo che regolamenta le funzioni dell’agente della polizia municipale.

“Siamo fermi al 1986 quando al vigile veniva chiesto di fare controlli o sulla viabilità o sul commercio. Oggi però non è più così” dice Emilio Tiseo rappresentante Rsu della Cisl. Tutti questi saranno punti che verranno affrontati nel corso di una riunione che si terrà venerdì mattina fra le Rsu dei dipendenti comunali, fra i quali quelli della polizia municipale, e i vertici dell’amministrazione. Al comandante della polizia municipale, Laura Trentini infatti verranno esternate tutte queste problematiche così come all’assessore preposto, Aldo Modonesi. E come al solito è una questione di soldi: per correggere la normativa e quindi far ricomprendere queste nuove mansioni per la polizia municipale occorre introdurre per legge le nuove funzioni che comporterebbero in automatico l’adeguata ricompensa economica che oggi – dicono tutte le rsu – non c’è.

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