Gaibanella, Gbs chiede a Camelot il rispetto della convenzione – Intervista

Non si placano le polemiche relative all’utilizzo di villa Modoni Ravalli, a Gaibanella, come alloggio per migranti richiedenti asilo. A fare chiarezza sulla fruibilità della struttura e sul rapporto tra la Gbs e la cooperativa Camelot, interviene l’avvocato Sergio Di Chiara.

Si sente ingiustamente nel mirino la Global Business Service, la società che gestisce villa Modoni Ravalli, a Gaibanella, coinvolta nell’aspro confronto in atto in questi giorni, sulla possibilità di ospitare una trentina di richiedenti asilo e soprattutto, dopo le accuse mosse nei suoi confronti dalla cooperativa Camelot.

Un pandemonio, sottolinea l’avvocato Di Chiara, dovuto anche ad uno scontro politico, al quale la società è totalmente estranea. D’altra parte, conclude il legale, la Gbs ha un contratto valido per altri sette anni e non ha nessuna intenzione di abbandonare la struttura

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