Gallerie Estensi senza direttore – Il Tar boccia la riforma Franceschini dei Musei

La riforma dei Musei italiani voluta da Dario Franceschini ha trovato sulla propria strada un ostacolo forse inatteso: il TAR del Lazio. Il tribunale amministrativo infatti, sulla base di due ricorsi, ha invalidato le nomine di cinque dei venti direttori di Grandi Musei italiani nominati nel 2015 sulla base dei nuovi criteri stabiliti proprio dalla riforma Franceschini.

Anche Ferrara è colpita dalla sentenza del Tar, perché tra i cinque direttori destituiti figura Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi di Modena, Sassuolo e, appunto, Ferrara: a questa direzione fa riferimento la Pinacoteca nazionale di Palazzo dei Diamanti.

Le venti nomine dell’agosto 2015 per la prima volta erano avvenute accettando, ai concorsi di selezione, candidati stranieri: una scelta che doveva costituire- e in effetti costituì – un importante segnale di rinnovamento per il nostro sistema museale. Ma per il TAR quella scelta fu illegittima: nessuna norma, a quanto pare, consente al Ministero di andarsi a cercare dei dirigenti non italiani. Accanto a questo il TAR contesta il fatto che i colloqui orali si siano tenuti a porte chiuse, e che i criteri di selezione fossero poco chiari: nella sentenza si legge l’aggettivo “magmatici”.

Il Ministro Franceschini ha dapprima affidato un commento lapidario a Twitter: il mondo ha visto cambiare in due anni i musei italiani. Ora il TAR del Lazio annulla le nomine di cinque direttori. Non ho parole, ed è meglio così”. Poi annuncia la decisione di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR e aggiunge: “Sono preoccupato per la figura che l’Italia fa nel resto del mondo, e per le conseguenze pratiche perché da oggi alcuni musei sono senza direttore. I concorsi furono gestiti da commissioni internazionali di esperti, una garanzia assoluta di imparzialità e trasparenza.”

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