Sisma, convegno geologi: “Serve legame con Istituzioni”

03 geologi a convegno

Parlare alla gente affinché si crei una nuova consapevolezza del territorio in cui si vive per fare prevenzione in caso di disastri naturali, come un terremoto o un un’alluvione. Ma parlare e creare consapevolezza nella gente su un territorio può significare anche individuare, se mai ci sono proprio in quel territorio, risorse capaci di muovere sviluppo economico.

Il tema è stato al centro di un convegno organizzato venerdì mattina alla Sala Estense dalla consulta dei geologi di Ferrara ed è stato patrocinato dall’ordine regionale dei geologi dell’Emilia-Romagna.

Un incontro non solo per gli addetti ai lavori ma anche per chi vuole sapere di più sui terremoti e soprattutto conoscere come si può fare prevenzione.

Il fenomeno tellurico si conosce molto di più rispetto al passato ma è soltanto la prevenzione che può fare in modo che il sisma quando arriva causi il minor danno possibile alle persone e alle cose.

Una rivoluzione culturale che nel nostro Paese non si è ancora verificata. Lo confermano anche alcuni dati resi noti dal presidente nazionale dei geologi, Gian Vito Graziano, nel corso del convegno di Ferrara ma che riguardano tutto il Paese: dal 2003 sono state costruite oltre 258mila case illegali e proprio in luoghi a rischio altamente sismico e idrogeologico.

Ecco allora che serve un linguaggio nuovo.

Il terremoto dell’Aquila e quello di Ferrara, arrivato tre anni dopo, insegnano, secondo i geologi, che c’è un’altra necessità in questo Paese ed è quella di fare in modo che i geologi comunichino soprattutto con le istituzioni, come ad esempio i Comuni.

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