Geotermia: Pontegradella vuole capire

L’area dove dovrebbe sorgere la centrale

Sta montando la polemica vicino a Ferrara, nelle frazioni di Pontegradella e di Focomorto, dove gran parte dei residenti chiedono la sospensione del progetto di costruzione della centrale geotermica.

La multiutility Hera qui in via Pioppa infatti vuole creare il polo delle energie rinnovabili, che dovrebbe quasi raddoppiare la produzione di energia derivata dalla geotermia.

Un investimento da 50 milioni di euro, presentato da Hera nel 2010. I residenti però non ci stanno e protestano.

Alcuni di loro hanno la casa a meno di 200 metri dal sito dove sorgerà la centrale. Sono tante le preoccupazioni espresse dal neo comitato: in primis le trivellazioni nel sottosuolo a pochi mesi dal terremoto.

Il comitato ha già raccolto più di duecento firme, un numero destinato a crescere che conta anche alcune firme di residenti della zona est di Ferrara. Il 3 settembre scadrà il termine per presentare le osservazioni al progetto da parte dei residenti e del Comune, che ieri con il sindaco Tagliani si è schierato a fianco dei cittadini.

Il direttore del settore teleriscaldamento di Hera, Fausto Ferraresi, che abita vicino al terreno dove sorgerà la centrale, sostiene che le preoccupazioni dei cittadini sono normali e la multi utility è pronta a dare spiegazioni.

“Non ci sono pericoli sismici e problemi di subsidenza” continua il direttore che propone ulteriori verifiche sul terreno e nel sottosuolo dove sorgerà la centrale geotermica.

[flv]http://telestense-view.4me.it/api/xpublisher/resources/weebopublisher/getContentDescriptor?clientId=telestense&contentId=33e4aa68-d141-4312-ba6a-df66599b8f08&channelType=STREAMHTTPFLASH[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *