Geotermia: un nuovo progetto “2.0”

La potremmo chiamare geotermia 2.0. Si tratta infatti di un nuovo modo di sfruttare l’energia della terra attraverso lo scambio termico che c’è fra la superficie e il sottosuolo.

Per sfruttare questo nuova forma energetica, che si chiama geotermia a bassa entalpia, occorre tuttavia trovare un prototipo, cioè una macchina che crei efficienza energetica sfruttando questo tipo di risorsa e magari rendere autonomi, sempre dal punto di vista dell’energia, edifici dove si trovano enti pubblici, come una scuola o un ospedale.

Questa progettazione fa parte di un piano europeo, si chiama Legend, e punta allo sfruttamento della geotermia in Adriatico. Ferrara, con altre due province, Ravenna e Rimini, fa parte di quei territori che in regione che dovranno fare sperimentazione. Il nuovo progetto che riguarderà tutta l’area Balcanica ed è fiananziato con fondi europei che puntano all’innovazione, all’ambiente e anche alla valorizzazione turistica, è stato presentato questa mattina in Castello, dall’assessore al Turismo, Davide Bellotti e da due rappresentanti della Regione: Stefania Leoni e Marco Meggiolaro.

Per Ferrara infatti ci sono 460mila euro che serviranno per creare il prototipo che poi dovrà essere prodotto e messo sul mercato.

La sperimentazione parte dall’individuazione di una scuola pilota, secondo indiscrezioni potrebbe essere l’istituto superiore di Codigoro, che dovrà funzionare energeticamente grazie al nuovo prototipo per la geotermia di nuova generazione.

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