Gestione rifiuti pubblica o privata? La maggioranza apre alle Associazioni.

La maggioranza in Consiglio comunale dice sì alla proposta avanzata da due associazioni di cittadini, sostenuta da un imponente raccolta di firme già depositata in Comune, ad uno studio di fattibilità che esamini i pro e i contro delle due gestioni, anche sulla base di altre esperienze.

“I beni comuni tornino ai cittadini”, quindi ci torni anche la gestione dei rifiuti. E’ partita da questa richiesta la raccolta di firme depositata in comune il 29 luglio scorso dalle associazioni Ferraraincomune e “Mi rifiuto”,per chiedere all’Amministrazione comunale di portare in Consiglio la una proposta di una delibera di iniziativa popolare per uno studio di fattibilità finalizzato al passaggio in house del servizio di gestione dei rifiuti .
Ieri la risposta del gruppo consigliare di maggioranza. In sostanza i consiglieri comunali Pd, Ferrara Concreta, Socialisti, dopo un netto “no” burocratico- giuridico alla richiesta avanzata dalle 2 associazioni, “perché – dice la nota inviata alle redazioni- incompatibile con il Documento Unico di Programmazione, rispondono con un “si” politico ai rappresentanti delle Associazioni incontrate nei giorni scorsi e si impegnano a portare in Consiglio Comunale la discussione del documento, che impegni il Sindaco e la Giunta a commissionare uno studio finalizzato ad individuare la modalità di affidamento più conveniente, sia dal punto di vista economico che dell’efficienza, del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Una risposta, dunque, che bypassa i cavilli giuridici e va al sodo.
Il nodo della questione, sembra suggerire il documento dei consiglieri di maggioranza in Municipio , è in primo luogo dare soddisfazione ai cittadini ascoltandone la voce, – e una raccolta di firme è senz’altro un mezzo per creare un dialogo diretto fra cittadini e Amministrazione . In secondo luogo, si tratterebbe di acquisire informazioni importanti proprio per chi regge il governo della città, sia aprendo una discussione sull’alternativa gestione pubblica o privata, sia affidando ad un pool di professionisti uno studio sui pro e contro delle due gestioni, “L’iniziativa dei comitati, aggiunge Cristofori, ci permetterà attraverso questo studio, l’aggiornamento e la conoscenza di esperienze già fatte, di scegliere la strada migliore per garantire un servizio efficiente, continuando nella riduzione della tariffa”.

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