Gestione sanitaria profughi dall’Ucraina

In questi giorni c’è una nuova emergenza per la quale è necessario il contributo, sul territorio, della sanità locale.

La Regione Emilia-Romagna ha fornito indicazioni alle AUSL per la presa in carico delle persone che arrivano qui in fuga dall’Ucraina.

“E’ importante che le persone facciano i passaggi burocratici per lo stato di profugo, quindi recandosi presso la prefettura, la questura, i comuni. Una volta fatto questo verranno identificati e indirizzati all’autorità sanitaria per gli screening con tamponi, vaccinazioni, ed eventuali ulteriori accertamenti” spiega la direttrice generale e continua: “Abbiamo predisposto ambulatori sul territorio per lo screening e altri come sedi vaccinali, non solo per il Covid ma per tutte le vaccinazioni che caratterizzano la nostra popolazione, dall’infanzia in poi. Questo ci consente di fare uno screening sullo stato di salute delle persone”. E aggiunge: “Abbiamo anche messo a disposizione la figura del mediatore culturale che parla lingua ucraina supporto psicologico per bambini e per adulti e siamo in stretto contatto con i sindaci dei territori nei quali sono già arrivati”.  Infine, “Tutte queste persone, una volta identificate come profughi, possono recarsi ai punti amministrativi perché possono avere il codice di esenzione per l’assistenza sanitaria per almeno 6 mesi nel nostro paese”.

Comunicato Ausl Ferrara

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