GIARA: ritorno al successo con Palazzolo

Arriva l’atteso riscatto, dopo la sconfitta a Mezzocorona

Vittoria ferocemente voluta e meritata per una Giara Assicurazioni Ferrara che, con il 25-19 rifilato al Palazzolo, scaccia i cattivi pensieri e strappa applausi per una difesa granitica dimostratasi praticamente perfetta nel secondo tempo.
IL MATCH: Coach Antonj Laera opta per uno “starting seven” composto da Michele Rossi fra i pali, Davide Di Maggio, Fernando Maquez e Mattia Pedron sugli esterni, Dario Zanghirati e Federico Janni sulle ali e Nerio Zaltron a completare in pivot. L’avvio di gara vede un Ferrara irrigidito dalla settimana vissuta con la necessità di studiare un piano partita vincente per la serata. Marquez e Di Maggio, con due “stoccate dalla distanza”, provano a guidare l’allungo ma il punteggio, sino al 12′, resta in equilibrio (6-6). Palazzolo, pur mettendo intensità alle proprie due fasi, fatica a mantenere il passo degli emiliani e decide di ricorrere in difesa anche alle maniere forti: in un’azione offensiva di smarcamento e conclusione il pivot della Giara Nerio Zaltron viene colpito sotto l’arcata oculare destra ed è costretto a ricorrere alle cure del medico per evitare che l’ematoma di allarghi. Giocatore generoso e sempre più leader, il pivot classe ’95 rientrerà nella ripresa e sarà protagonista di una grande prestazione. A chiudere il primo tempo sul +4 (13-9) ci pensano Capitan Sgargetta, perfetto dalla tacca dei 7 metri con 5 reti su altrettanti tentativi, ed il collega Dario Zanghirati.
Nella ripresa Ferrara strappa meritati applausi per una difesa micidiale e per la piacevole serenità con la quale esegue un piano partita chiaro e definito impostato, tanto in attacco quanto in difesa, dal tecnico Laera. Le sole 6 reti concesse in 20′, il frutto di una fase passiva impressionante resa possibile dall’intensità di squadra e dalle parate di Michele Rossi, chiudono definitivamente i conti e permettono all’attacco biancoazzurro di poter ragionare trovando sempre le soluzioni migliori per attaccare le poche spaziature concesse. A Ferrara inoltre mancano almeno sei reti all’appello, annullate dalla coppia arbitrale per fischi anticipati o per presunti piedi fuori dal campo delle ali Zanghirati e Saletti. In pieno “garbage time”, dopo aver toccato il massimo vantaggio sul +6, c’è spazio anche per la prima gioia in Serie A2 per il pivot classe ’04 Fabio Pezzini: entrato al posto di Nerio Zaltron, il giovane prodotto del vivaio ferrarese si guadagna gli applausi del “Pala Boschetto” battendo l’estremo difensore bresciano Singh.
Sul 25-19 va a referto una gara ben più importante dei “soli” due punti in palio. Ferrara fornisce le risposte e la reazione corrette, dopo l’inattesa sconfitta di un Mezzocorona comunque vincente anche questo fine settimana sul campo di Parma. Per Capitan Sgargetta e compagni una grande iniezione di fiducia in previsione della delicata trasferta in casa dell’Arcom. I veneti, miglior difesa del campionato con le sole 131 reti incassate in 7 turni già disputati, negli ultimi 10 mesi hanno perso una sola gara ufficiale e sono doverosi candidati alle prime due posizioni del campionato, veri antagonisti della coppia di capoliste Malo e Molteno.

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