Giornalismo di guerra

“Un giornalista di guerra và nei luoghi dei conflitti perché è la passione che lo spinge e non la morbosità della notizia”. Così oggi un’inviata di guerra, Clara Salpietro, autrice anche di numerosi reportage dai luoghi del fronte, oggi ha raccontato la sua esperienza di reporter dai luoghi della guerra al pubblico dell’aula magna di Giurisprudenza.

La giornalista, come la corrispondete Rai, appena rientrata dalla Siria, Maria Gianniti oggi erano fra le testimonianze di una lezione davvero speciale del corso “Diritti umani e diritto umanitario nei conflitti armati” organizzato, per il secondo anno, da Unife, il Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico e Amnesty International.

Le giornaliste hanno portato la loro testimonianza di inviate di guerra. Hanno raccontato com’è la vita quando si deve raccontare un conflitto, ma soprattutto hanno sottolineato quanto è difficile rappresentare ciò che veramente succede ai popoli oppressi dai conflitti e quanto, al fronte, fra giornalisti e forze militari della stessa nazione si sente l’attaccamento alla propria patria.
Alle testimonianze si è aggiunta anche la lezione del colonnello a capo dell’ufficio affari giuridici del Coa, Roberto Scirocco che ha illustrato tutti i trattati internazionali che regolamentano i diritti di un giornalista che opera sul fronte. Alla lezione ha preso parte anche Gianandrea Gaiani, direttore analisi difesa.

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