Giornata del Medico, premio a Medici Senza Frontiere

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da destra, Vittoria Gherardi (coordinatrice sezione italiana Medici Senza Frontiere), Giuliana Chiorrini, moglie di Carlo Urbani, Di Lascio

«Questa giornata mi riporta a una bella stagione della mia vita. In cui toccavo con mano la dedizione di Carlo verso i malati, i più deboli, gli emarginati. Auguro a tutti i giovani medici qui presenti di affrontare la professione con la stessa vocazione».

Con queste parole Giuliana Chiorrini,  moglie di Carlo Urbani –  il medico scomparso nel 2003, dopo aver contratto la Sars –  ha consegnato questa mattina, all’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza, il Premio Carlo Urbani a Vittoria Gherardi, coordinatrice della sezione italiana di Medici Senza Frontiere. Nell’ambito della XVI edizione della Giornata del Medico, la benemerenza è stata infatti assegnata all’organizzazione, che Urbani presiedette (per l’Italia) a fine anni ’90. L’Ordine dei Medici, guidato da Bruno Di Lascio, ha voluto così  omaggiare MSF «per la divulgazione di una cultura che unisce solidarietà,  competenze e umanità». E’ stata Gherardi stessa a spiegare i valori fondanti con cui MSF opera nel mondo, ossia «prossimità, dignità, insegnamento, testimonianza».

Menzione speciale per Rosa Maria Gaudio – e il suo staff – , per avere coordinato il progetto di ‘Riconoscimento dei corpi di cittadini stranieri, vittime del naufragio del 18 aprile 2015, recuperati dalla Marina Militare’. Un progetto fortemente voluto dal Governo e che vede  la partecipazione della Scuola di Specializzazione in Medicina Legale di Ferrara e Parma. Luigi Grassi, direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e chirurgo specialistico dell’Università di Ferrara, ha fatto invece un report della donazione fatta lo scorso anno dall’Ordine in ricordo del giovane medico scomparso, Francesco Tomasi, per la realizzazione di un percorso di ricerca psiconcologica. Tre i progetti integrati (assistenza e formazione) attivati.

«La ricerca – ha motivato Grassi – è collegata alla formazione, la formazione alla ricerca, entrambe alla didattica». Destinati anche i due assegni di ricerca ‘Alberto Barioni’ a giovani professionisti che hanno realizzato studi su temi di rilevanza territoriale. A tutti i giovani neo Laureati, Di Lascio ha consegnato – supportato per sezione ‘odontoiatri’ da Cesare Brugiapaglia – il codice deontologico.«Noi – la chiosa del Presidente – abbiamo il dovere morale di alimentare la vostra passione e il vostro coraggio».

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